Il 22 febbraio 2011 si è svolta presso la Fondazione delle iniziative sociali e culturali (presieduta dalla prima donna russa, Svetlana Medvedev) la presentazione della versione completa del documentario “Una casa russa sulle rive del Tevere”, realizzato lo scorso anno. Il film racconta la storia della fondazione della chiesa russa dedicata a s. Caterina d’Alessandria a Roma.

Alla conferenza stampa in occasione dell’uscita del film ha partecipato l’arcivescovo Mark di Egorevsk, responsabile del Segretariato del Patriarcato di Mosca per le strutture ecclesiastiche  all’estero, i membri del comitato per la costruzione della chiesa, gli sponsorizzatori. Tra le organizzazioni che hanno sostenuto la costruzione della chiesa, la Fondazione delle iniziative sociali e culturali (presso la presidenza della Federazione Russa), che ora sostiene diverse iniziative della parrocchia.

La comunità dei fedeli della Chiesa Ortodossa Russa in Italia è molto numerosa e, per via dell’immigrazione, in continua crescita. Secondo l’arcivescovo Mark, la parrocchia di s. Caterina di Roma è per questi immigrati “più anche che una chiesa, è un luogo in cui ci possiamo sentire a casa”. Prima della costruzione della chiesa, a Roma esisteva solo la parrocchia russa di via Palestro, dedicata a s. Nicola.

L’idea della costruzione della chiesa risale alla fine del XIX secolo e appartiene all’archimandrita Kliment (Vernikovskij), allora parroco della chiesa presso l’ambasciata dell’impero russo a Roma. Nel 1916 erano stati raccolti i fondi per la costruzione, ma la Rivoluzione ne impedì la realizzazione. Nel 1990 l’idea fu riproposta e ricevette la benedizione del Patriarca Alessio II.

La Chiesa cattolica offrì in uso alla comunità russa una delle proprie chiese, ma il futuro Patriarca (all’epoca, il metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad) insistette sull’opportunità della costruzione di una nuova chiesa. Fu lui a compiere il rito della piccola benedizione della chiesa il 19 maggio 2006. Ora nella chiesa di s. Caterina la divina liturgia e gli altri uffici sono celebrati quotidianamente. Tutti i giorni di festa, la prima liturgia è celebrata in lingua moldava, la seconda in slavo ecclesiastico.

Durante la conferenza stampa, l’arcivescovo Mark ha sottolineato la crescita in Italia della comunità ortodossa russa, incrementata anche dalla recente registrazione di una struttura amministrativa centrale (diocesi) delle parrocchie russe ortodosse in Italia, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica il 4 febbraio 2011.