05.02.2014 21:18
Incontro con la delegazione siriana al Decr
Il 5 febbraio 2014 il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca (Decr), metropolita Hilarion di Volokolamsk, ha ricevuto, su loro richiesta, una delegazione siriana in visita a Mosca dal 3 al 5 febbraio, composta da rappresentanti delle forze della Coalizione Nazionale e dell’opposizione siriana (NK).
Alla riunione hanno partecipato un membro del politburo della Coalizione Nazionale, Michel Kilo, un membro del Consiglio nazionale curdo, Saleh Dervish, l’ex presidente del Consiglio nazionale siriano Burkhan Galjun, il vicepresidente dell’opposizione siriana Faruk Tayfur Mohammad, il segretario generale dell’opposizione siriana Badr Jamus.
Da parte del Decr, hanno preso parte alla riunione il segretario per l’estero, arciprete Sergij Zvonarev, il capo del Settore per le relazioni interreligiose, sacerdote Dimitry Safonov, i dipendenti del Dipartimento M. Palasio e O. Mazur.
Il metropolita Hilarion ha sottolineato che suscita preoccupazione la sorte della popolazione cristiana in Siria. «Siamo molto preoccupati per il radicalismo, che ora causa la perdita di molte vite, il rapimento di cristiani e la distruzione di chiese cristiane – ha sottolineato. – Ci accorgiamo che in Siria è in atto una vera persecuzione dei cristiani. Molti di loro sono stati costretti a lasciare il paese, e altri ancora sono divenuti rifugiati all’interno del paese. E’ in corso un grande disastro umanitario».
Il metropolita Hilarion ha sottolineato che suscita preoccupazione la sorte della popolazione cristiana in Siria. «Siamo molto preoccupati per il radicalismo, che ora causa la perdita di molte vite, il rapimento di cristiani e la distruzione di chiese cristiane – ha sottolineato. – Ci accorgiamo che in Siria è in atto una vera persecuzione dei cristiani. Molti di loro sono stati costretti a lasciare il paese, e altri ancora sono divenuti rifugiati all’interno del paese. E’ in corso un grande disastro umanitario».
Il metropolita ha detto che finora non si sa nulla circa la sorte dei due gerarchi cristiani rapiti nel mese di aprile – i metropoliti Paulos di Aleppo e Mar Gregorios Yohanna Ibrahim. Egli ha anche sottolineato che non sono state ancora rilasciate la superiora e le monache del monastero di Santa Tecla di Maaloula, catturate nel mese di dicembre scorso.






