Si è riunito il 31 gennaio il Sacro Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa, presieduto dal Patriarca Kirill.

Hanno partecipato i membri permanenti: il metropolita di Kiev e di Ucraina Vladimir; il metropolita di Pietroburgo e Ladoga Vladimir; l’Esarca patriarcale di Bielorussia e metropolita di Minsk e Slutsk Filaret; il metropolita di Krutitsk e Kolomna Juvenalij; il metropolita di Kishinev e di Moldavia Vladimir; il responsabile dell’Amministrazione del Patriarcato e metropolita di Saransk e della Mordovia Varsonofij e il metropolita di Volokolamsk Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato.

Erano presenti inoltre, come invitati: il metropolita di Simferopol’ e Crimea Lazar’; il metropolita dell’America Orientale e di New York Hilarion, Primate della Chiesa Russa Estera; l’arcivescovo di Simbir e Melekes Prokl; il vescovo di Baku e della regione del Mar Caspio Aleksandr; il vescovo di Arhangel’sk e Holmogory Daniil.

Aprendo la seduta, Sua Santità ha elencato i principali argomenti all’ordine del giorno.

Il Sacro Sinodo ha valutato in particolare i risultati del XIX forum internazionale di studi e della plenaria dell’Organo di permanenza Interconciliare della Chiesa Ortodossa Russa, analizzando inoltre le questioni legate al prossimo Concilio episcopale, in programma dal 2 al 4 febbraio.

Secondo lo Statuto della Chiesa Ortodossa Russa, “Il presidium del Concilio episcopale è il Sacro Sinodo, responsabile dello svolgimento e della direzione del Concilio. Il presidium propone l’ordine del giorno, il programma e il regolamento della seduta conciliare, propone l’ordine con cui affrontare i problemi e valuta le questioni di procedura e di protocollo”.