{"id":96941,"date":"2014-01-20T12:16:17","date_gmt":"2014-01-20T08:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=96941"},"modified":"2014-01-24T16:22:04","modified_gmt":"2014-01-24T12:22:04","slug":"zayavlenie-po-itogam-konferencii-siriya-mozhno-li-ostavatsya-ravnodushnymi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2014\/01\/20\/news96941\/","title":{"rendered":"Statement del Workshop &#8220;Siria: si pu\u00f2 restare indifferenti?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><i>Il 13 gennaio 2014 si \u00e8 svolta a Roma presso la Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano la conferenza internazionale &#8220;Siria: E &#8216;possibile restare indifferenti?&#8221;. La conferenza, cui hanno partecipato\u00a0 esperti riconosciuti nel campo del diritto internazionale e della politica in Medio Oriente \u00e8 stata convocata su iniziativa di Papa Francesco, alla vigilia della riunione sulla situazione in Siria &#8220;Ginevra-II\u00bb, prevista per il 22 gennaio. I partecipanti alla riunione avevano il compito di\u00a0 formulare raccomandazioni per il messaggio che Papa Francesco avrebbe inviato alla riunione. Riportiamo qui integralmente il testo della deliberazione che la Conferenza ha rivolto a Sua Santit\u00e0 il Papa Francesco.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Per Sua Santit\u00e0 Papa Francesco<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deliberazioni del Workshop della Pontificia Accademia delle Scienze sulla crisi in Siria e sulle speranze in vista della Conferenza di Ginevra II<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 gennaio 2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;orrore della violenza e della morte in Siria hanno condotto il mondo a una rinnovata riflessione, e quindi a una nuova possibilit\u00e0 di pace. La Conferenza di Ginevra II, che si terr\u00e0 il 22 gennaio, permette al popolo siriano, alla regione e al mondo intero di concepire un nuovo inizio per porre fine alla violenza che ha provocato oltre 130.000 morti e ha lasciato un paese bellissimo nella rovina e nel caos. Dobbiamo perci\u00f2 operare tutti in armonia e fiducia per tracciare urgentemente un percorso di riconciliazione e ricostruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il passo iniziale e pi\u00f9 urgente, che trova d\u2019accordo tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0, \u00e8 l\u2019immediato cessate il fuoco e la fine di ogni tipo di violenza: una fine senza precondizioni politiche. Tutti i combattenti interni della regione devono deporre le armi; tutte le potenze straniere devono adottare misure immediate per fermare il flusso di armi e il finanziamento delle stesse, che alimenta l&#8217;escalation della violenza e della distruzione. La cessazione immediata della violenza \u00e8 nell&#8217;interesse di tutti. \u00c8 un imperativo umanitario, e rappresenta il primo passo verso la riconciliazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fine dei combattimenti dev\u2019essere accompagnata dall&#8217;avvio immediato dell\u2019assistenza umanitaria e della ricostruzione. Milioni di siriani si trovano nella condizione di profughi. Innumerevoli sono i rifugiati, alloggiati temporaneamente presso i campi dei paesi confinanti. Questi profughi patiscono privazioni estreme e potenzialmente letali in termini di alimentazione, acqua potabile, servizi igienici, elettricit\u00e0, ricovero sicuro, telecomunicazioni, trasporti, e altri bisogni umani fondamentali necessari per il buon funzionamento di ogni societ\u00e0. Facciamo in modo che la Siria possa intraprendere, con il pieno sostegno finanziario e umano mondiale, un percorso di ricostruzione, uno che possa iniziare ancor prima che siano risolte tutte le questioni politiche e sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa ricomposizione essenziale i giovani e i poveri devono avere un ruolo privilegiato, con l\u2019accesso al lavoro e ad una formazione che dia loro le competenze vitali per la ricostruzione. L&#8217;economia siriana \u00e8 al collasso e la disoccupazione giovanile \u00e8 dilagante. La rioccupazione dei giovani non solo soddisfer\u00e0 i bisogni materiali immediati, ma anche le urgenti esigenze sociali e personali. In questo modo, l&#8217;inizio della ricostruzione materiale pu\u00f2 avere un ruolo ai fini delle urgenti necessit\u00e0 che la sopravvivenza comporta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dialogo tra le comunit\u00e0 e la riconciliazione devono occuparsi inoltre dei bisogni urgenti di ricostruzione spirituale e comunitaria. La Siria ha una lunga, complessa e meravigliosa tradizione di pluralismo delle religioni, delle etnie e delle culture. La Santa Sede si impegna a sostenere tutte le fedi religiose e le comunit\u00e0 in Siria, per raggiungere una nuova comprensione e un ripristino significativo della fiducia, dopo anni di violenze tra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 risaputo che la guerra in Siria ha tratto la sua violenza dai conflitti e dalla profonda sfiducia nella regione. Come molti hanno notato, il conflitto in Siria ha avuto a che fare pi\u00f9 spesso con le rivalit\u00e0 dei poteri regionali e internazionali che non con i conflitti all&#8217;interno della comunit\u00e0 siriana stessa. Da un lato, questo \u00e8 promettente. Il popolo siriano ha convissuto in pace nel corso della storia, e pu\u00f2 tornare a farlo. D&#8217;altra parte, i conflitti regionali che hanno travolto la Siria vanno affrontati al fine di creare le condizioni per una pace duratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ginevra II, per poter gettare le basi per la pace nella regione,\u00a0 deve garantire la partecipazione inclusiva di tutte le parti del conflitto, sia all&#8217;interno della regione che oltre. \u00c8 particolarmente degno di nota il recente accordo tra l&#8217;Iran e i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza pi\u00f9 la Germania, per raggiungere un consenso sul programma nucleare iraniano. Questo accordo interinale d\u00e0 al mondo la grande speranza che il periodo prolungato di grave sfiducia tra l\u2019Iran e altre nazioni della regione e oltre possa ora essere seguito da una nuova era di fiducia e persino di cooperazione. Il successo di questo nuovo accordo potrebbe inoltre fornire la base essenziale per una pace duratura in Siria, cosa che avverrebbe anche nel caso di un passo avanti nei negoziati di pace israelo-palestinese in corso, facilitati dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono questi, perci\u00f2, i presupposti di una pace duratura: la cessazione immediata della violenza; l&#8217;avvio della ricostruzione; il dialogo tra le comunit\u00e0; i progressi nella risoluzione di tutti i conflitti regionali; e la partecipazione di tutti gli attori regionali e globali al processo di pace di Ginevra 2. Essi forniscono una base di sicurezza e di ricostruzione su cui costruire una pace duratura. In Siria, inoltre, sono necessarie nuove forme politiche al fine di garantire la rappresentanza, la partecipazione, la riforma, la possibilit\u00e0 di parlare e la sicurezza per tutti i gruppi sociali. \u00c8 necessaria anche una trasformazione politica. Non si tratta di un presupposto per porre fine alla violenza; piuttosto, andr\u00e0 di pari passo alla cessazione della violenza e alla ricostruzione della fiducia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, come ha affermato Papa Francesco nel settembre dello scorso anno,<sup>1<\/sup> in occasione di una veglia di preghiera per la pace:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani e i fratelli delle altre Religioni, ogni uomo e donna di buona volont\u00e0 gridasse con forza: la violenza e la guerra non \u00e8 mai la via della pace! Ognuno si animi a guardare nel profondo della propria coscienza e ascolti quella parola che dice: esci dai tuoi interessi che atrofizzano il cuore, supera l\u2019indifferenza verso l\u2019altro che rende insensibile il cuore, vinci le tue ragioni di morte e apriti al dialogo, alla riconciliazione: guarda al dolore del tuo fratello, e non aggiungere altro dolore, ferma la tua mano, ricostruisci l\u2019armonia che si \u00e8 spezzata; e questo non con lo scontro, ma con l\u2019incontro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 Papa Francesco, Veglia di preghiera per la pace, 7 settembre 2013<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Firmatari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S.Em. Jean-Louis P. Cardinal Tauran<\/p>\n<p>S.Em. Georges M.M. Cardinal Cottier<\/p>\n<p>S.Em. Roger Cardinal Etchegaray<\/p>\n<p>S.E. Generale Gianalfonso d&#8217;Avossa<\/p>\n<p>S.E. Mons. Antoine Audo<\/p>\n<p>Rev. P. Miguel Angel Ayuno Guixot, MCCJ<\/p>\n<p>S.E. Amb. Juan Pablo Cafiero<\/p>\n<p>Prof. Wolfgang Danspeckgruber<\/p>\n<p>Rev. P. Hyacinthe Destivelle, OP<\/p>\n<p>Rev. Aleksej Dikarev<\/p>\n<p>S.E. President Mohamed ElBaradei<\/p>\n<p>Rev. Prof. Jos\u00e9 G. Funes, SJ<\/p>\n<p>Prof. F. Russell Hittinger<\/p>\n<p>Prof. Juan J. Llach<\/p>\n<p>Prof. Joseph Ma\u00efla<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S.E. Presidente Thierry de Montbrial<\/p>\n<p>Prof. Miguel \u00c1ngel Moratinos<\/p>\n<p>S.E. Amb. Pierre Morel<\/p>\n<p>S.E. Presidente Romano Prodi<\/p>\n<p>Prof. Jeffrey Sachs<\/p>\n<p>S.E. Mons. Marcelo S\u00e1nchez Sorondo<\/p>\n<p>S.E. Amb. Piotr V. Stegniy<\/p>\n<p>Prof. Govind Swarup<\/p>\n<p>S.E. Mons. Silvano M. Tomasi, CS<\/p>\n<p>Prof. William F. Vendley<\/p>\n<p>Dott. Thomas Walsh<\/p>\n<p>Dott. Miguel Werner<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 13 gennaio 2014 si \u00e8 svolta a Roma presso la Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano la conferenza internazionale &#8220;Siria: E &#8216;possibile restare indifferenti?&#8221;. La conferenza, cui hanno partecipato  esperti riconosciuti nel campo del diritto internazionale e della politica in Medio Oriente \u00e8 stata convocata su iniziativa di Papa Francesco, alla vigilia della riunione sulla situazione in Siria &#8220;Ginevra-II\u00bb, prevista per il 22 gennaio. I partecipanti alla riunione avevano il compito di  formulare raccomandazioni per il messaggio che Papa Francesco avrebbe inviato alla riunione. Riportiamo qui integralmente il testo della deliberazione che la Conferenza ha rivolto a Sua Santit\u00e0 il Papa Francesco.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96941"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96941\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}