{"id":89183,"date":"2013-07-25T20:02:53","date_gmt":"2013-07-25T16:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=89183"},"modified":"2014-06-22T02:22:59","modified_gmt":"2014-06-21T22:22:59","slug":"zayavlenie-glav-i-predstavitelejj-pomestnykh-pravoslavnykh-cerkvejj-sobravshikhsya-po-sluchayu-prazdnovaniya-1025-letiya-kreshheniya-rusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2013\/07\/25\/news89183\/","title":{"rendered":"Dichiarazione dei Capi delle Chiese ortodosse"},"content":{"rendered":"<p><em>I Primati e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali, riuniti a Mosca per le celebrazioni in onore del 1025\u00b0 anniversario del Battesimo della Rus\u2019, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, il cui tema principale \u00e8 la situazione dei cristiani in Medio Oriente. Il 25 luglio, nel corso di una riunione al Cremlino, il testo di questa dichiarazione \u00e8 stato dato da Sua Santit\u00e0 il Patriarca Kirill, a nome di tutti i presenti, al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.<\/em><\/p>\n<p>Noi, Capi e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali, riuniti a Mosca su invito del Patriarca di Mosca e tutta la Rus\u2019 Kirill in occasione della celebrazione del 1025\u00b0 anniversario del Battesimo della Russia, riteniamo nostro dovere levare la voce in difesa dei nostri fratelli cristiani che oggi sono perseguitati per la loro fede in varie regioni mondo.<\/p>\n<p>Migliaia di credenti in Cristo sono esposti quotidianamente a supplizi e torture, scacciati dalle loro case, molti vengono uccisi.<\/p>\n<p>Notizie di torture e uccisioni di cristiani giungono da Nigeria, Pakistan, Afghanistan e India. In Kosovo, i santuari sono profanati, molte chiese sono state distrutte, e molte persone sono private della possibilit\u00e0 di visitare le tombe dei loro cari e di pregare Dio nella terra dei loro antenati.<\/p>\n<p>Profonda preoccupazione suscita la situazione in Medio Oriente. Un gran numero di paesi della regione \u00e8 travolto da un&#8217;ondata di violenza e terrore le cui vittime sono i cristiani. La Libia, dove i cristiani sono quasi scomparsi, \u00e8 spaccata in trib\u00f9 costantemente in guerra tra loro. Non cessano gli attacchi terroristici in Iraq, dove del milione e mezzo di cristiani che vi vivevano fino a tempi recenti, \u00e8 rimasta solo la decima parte. Sempre pi\u00f9 allarmante \u00e8 la situazione in Egitto, dove lo scontro \u00e8 appena entrato in una nuova fase di fatti sanguinosi, e dove si assiste a un esodo di massa della popolazione cristiana. Il dolore e la sofferenza toccano migliaia di famiglie di persone inermi. Di regola, del conflitto risentono prima di tutto i gruppi pi\u00f9 vulnerabili della popolazione, tra cui le minoranze etniche e religiose.<\/p>\n<p>Nel settembre del 2010, si \u00e8 svolta a Cipro una riunione dei Primati delle Chiese del Medio Oriente, che ha espresso grave preoccupazione per la situazione nella regione e timore per il futuro dei cristiani che vi abitano. La stessa preoccupazione \u00e8 stata espressa nel corso di riunioni analoghe, nell\u2019agosto 2011 in Giordania, nel settembre dello stesso anno a Costantinopoli e nel marzo 2012 a Cipro. Una dichiarazione a sostegno dei cristiani sofferenti del Medio Oriente \u00e8 stata adottata nel corso della riunione dei Capi e rappresentanti di sette Chiese ortodosse locali, svoltasi a Mosca nel novembre 2011.<\/p>\n<p>Oggi particolarmente drammatica \u00e8 la situazione in Siria. Nel mezzo della guerra fratricida in corso, avviene uno sterminio di massa dei cristiani e dei membri di altri gruppi religiosi, che vengono scacciati dalle loro citt\u00e0 e villaggi, dai luoghi dove per secoli hanno vissuto fraternamente fianco a fianco con i membri di altre tradizioni religiose.<\/p>\n<p>I gruppi paramilitari non risparmiano i mezzi per raggiungere i loro obiettivi. I loro membri radicali si spingono sempre oltre ogni limite nelle loro attivit\u00e0 criminali. Le orribili scene di violenza, esecuzioni pubbliche, umiliazioni alla dignit\u00e0 della persona, e ogni sorta di violazioni dei diritti umani diventano abituali. Rapimenti e omicidi, spesso commessi per banali scopi di lucro, sono ormai fatti quotidiani. Gli estremisti non esitano a umiliare personalit\u00e0 religiose, il cui rispetto ha sempre caratterizzato l&#8217;Oriente.<\/p>\n<p>I mezzi di informazione del mondo, cos\u00ec come molti politici, lasciano passare sotto silenzio la tragedia dei cristiani in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Noi esprimiamo la nostra solidariet\u00e0 a Sua Beatitudine il Patriarca di Antiochia e di tutto l&#8217;Oriente Giovanni X, che non ha potuto condividere con noi la gioia della festa di oggi, essendo dovuto rimanere con il suo gregge in un momento cos\u00ec difficile. Le nostre preghiere sono con lui e con i nostri fratelli in Cristo che sono \u201cmessi a morte tutto il giorno\u201d (cf. Romani 8, 36).<\/p>\n<p>Noi soffriamo insieme a tutto il popolo sofferente della Siria. Chiediamo l&#8217;immediata liberazione dei gerarchi cristiani di spicco della Siria, catturati dai ribelli gi\u00e0 nel mese di aprile: il metropolita Paulos di Aleppo e Iskenderun e il metropolita siro-ortodosso di Aleppo Mar Gregorios Yohanna Ibrahim.<\/p>\n<p>Noi facciamo appello a tutte le parti in conflitto e a quanti sono in grado di esercitare un&#8217;influenza politica sulla situazione. Fermate l\u2019ondata di violenza e lo sterminio della popolazione civile! Imponete una moratoria sulle operazioni militari, affinch\u00e9 una soluzione pacifica del conflitto civile venga elaborata al tavolo dei negoziati. Liberate i ministri del culto rapiti e gli altri civili!<\/p>\n<p>Come servitori del Dio Eterno, noi eleviamo con fervore le nostre preghiere al Principe della pace, al Signore Onnipotente, per il ripristino della pace e dell\u2019amore fraterno nella terra del Medio Oriente, per il ritorno dei profughi ai villaggi natali, per la guarigione dei feriti e il riposo delle vittime innocenti. Che il Signore ispiri a tutti coloro che sono coinvolti nei combattimenti saggezza e la buona volont\u00e0 di fermarli!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La dichiarazione \u00e8 stata firmata dai seguenti Capi e rappresentanti delle Chiese Ortodosse:<\/p>\n<p>Sua Beatitudine Teodoro II, Patriarca di Alessandria e tutta l\u2019Africa,<\/p>\n<p>Metropolita Antonios del Messico, America Centrale, Caraibi e Venezuela, capodelegazione del Patriarcato di Antiochia,<\/p>\n<p>Sua Beatitudine Teofilo III, Patriarca della Citt\u00e0 Santa di Gerusalemme e di tutta la Palestina,<\/p>\n<p>Sua Santit\u00e0 Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus\u2019,<\/p>\n<p>Sua Santit\u00e0 e Beatitudine Elia II, Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia,<\/p>\n<p>Sua Santit\u00e0 Ireneo, Patriarca della Serbia,<\/p>\n<p>Metropolita Josef dell\u2019Europa Occidentale, capodelegazione della Chiesa Ortodossa Rumena,<\/p>\n<p>Sua Santit\u00e0 Neofita, Patriarca di Bulgaria,<\/p>\n<p>Sua Beatitudine Crisostomo II, Arcivescovo di Nuova Giustiniana e di tutta Cipro,<\/p>\n<p>Metropolita Procopios di Filippos, Neapolis e Fasos, capodelegazione della Chiesa Ortodossa di Grecia,<\/p>\n<p>Sua Beatitudine Savva, Metropolita di Varsavia e di tutta la Polonia,<\/p>\n<p>Arcivescovo Rostislav di Preshov, capodelegazione della Chiesa Ortodossa delle terre ceche e di Slovacchia,<\/p>\n<p>Sua Beatitudine Ticone, Metropolita di tutta l\u2019America e del Canada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Primati e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali, riuniti a Mosca per le celebrazioni in onore del 1025\u00b0 anniversario del Battesimo della Rus\u2019, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, il cui tema principale \u00e8 la situazione dei cristiani in Medio Oriente. 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