{"id":83356,"date":"2013-04-07T22:27:02","date_gmt":"2013-04-07T18:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=83356"},"modified":"2013-04-15T00:48:40","modified_gmt":"2013-04-14T20:48:40","slug":"mitropolit-ilarion-nesmotrya-na-napadki-v-presse-i-tendencioznuyu-kritiku-vliyanie-cerkvi-v-rossii-rastet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2013\/04\/07\/news83356\/","title":{"rendered":"La Chiesa e il mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83357\" alt=\"tv-burdgess--6\" src=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6-300x199.jpg 300w, https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6-170x114.jpg 170w, https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6-321x213.jpg 321w, https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/tv-burdgess-6.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><i>John Burgess, professore del Seminario Teologico di Pittsburgh (Usa), \u00e8 stato ospite all\u2019inizio di aprile della trasmissione \u00a0\u00abLa Chiesa e il mondo\u00bb del canale televisivo \u00abRussia 24\u00bb, condotta dal presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: Buongiorno, cari fratelli e sorelle! \u00c8 in onda il programma \u00abLa Chiesa e il mondo\u00bb. Oggi parliamo della rinascita della vita della Chiesa in Russia attraverso le impressioni di uno straniero. \u00c8 ospite della trasmissione il professore John Burgess, del Seminario Teologico di Pittsburgh. Salve, professore!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J. Burgess: Buongiorno, Eminenza! Sono felice di essere qui con voi oggi. Sto studiando la rinascita della Chiesa Ortodossa Russa dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica. L&#8217;anno scorso ho insegnato presso l&#8217;universit\u00e0 ortodossa San Tikhon a Mosca e ho potuto conoscere la situazione religiosa contemporanea in Russia. Si dice spesso che il primo compito della Chiesa Ortodossa Russa dopo il cambiamento del regime sia stato quello di ripristinare le strutture ecclesiali, e il secondo quello di far ritornare la societ\u00e0 russa alla vita della Chiesa. Lei condivide questa opinione? Che cosa significa nella tradizione ortodossa russa il ritorno alla vita ecclesiale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: S\u00ec, il ritorno alla vita ecclesiale della societ\u00e0 \u00e8 oggi la nostra principale preoccupazione. Ma la tesi secondo la quale era necessario prima ricostruire le infrastrutture e poi riportare la comunit\u00e0 in chiesa non mi sembra corretta. In realt\u00e0, si tratta di due processi paralleli. Dobbiamo ripristinare le infrastrutture, che contribuiscono al ritorno della societ\u00e0 alla vita della Chiesa. Infatti, nel corso degli ultimi venticinque anni, la struttura, cio\u00e8 la forma esteriore della Chiesa Ortodossa Russa, \u00e8 molto cresciuta, si \u00e8 ampliata. Un quarto di secolo fa, avevamo seimila parrocchie, ora sono trentatremila. C&#8217;erano diciotto monasteri &#8211; ora ce ne sono otto di pi\u00f9. C&#8217;erano tre istituzioni teologiche &#8211; oggi sono pi\u00f9 di cinquanta.<\/p>\n<p>E tutto questo sta accadendo in un\u2019epoca, che molti in Occidente definiscono come \u00abpost-cristiana\u00bb, quando si dice che ora l&#8217;interesse per la Chiesa \u00e8 molto basso, i giovani non vanno in chiesa, c\u2019\u00e8 mancanza di vocazioni sacerdotali, i monasteri sono chiusi. Noi in questo periodo abbiamo aperto i monasteri. Lei, infatti, viaggiando per la Russia, si \u00e8 reso conto di persona che i monasteri sono pieni di giovani &#8211; uomini e donne &#8211; che vivono la vita spirituale cercando di liberarsi dalle passioni e raggiungere la perfezione.<\/p>\n<p>Il ritorno alla vita ecclesiale della societ\u00e0 \u00e8 dovuto al fatto che la Chiesa oggi non vive in un ghetto, non \u00e8 chiusa in se stessa. \u00c8 aperta alla societ\u00e0, la voce della gerarchia ecclesiastica oggi \u00e8 nello spazio pubblico. Il fatto che Lei ed io possiamo discutere di questo argomento in uno dei canali televisivi nazionali russi dimostra che la Chiesa ora pu\u00f2 testimoniare Cristo in tutta libert\u00e0. Naturalmente, questo \u00e8 un compito molto difficile, ci vorr\u00e0 molto tempo, perch\u00e9 non vogliamo imporre nulla a nessuno, ma solo testimoniare di come la Chiesa vive secondo i principi di Cristo e degli apostoli, e proporli alla gente per la loro vita. E coloro che rispondono al nostro messaggio, diventano membri della Chiesa Ortodossa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J. Burgess: Il 70-80 % dei russi si dichiarano ortodossi. Ma, per quanto ne so, solo il 10%, o anche meno, \u00e8 effettivamente coinvolto nella vita parrocchiale, partecipa regolarmente alla Liturgia. Lei \u00e8 d&#8217;accordo con queste statistiche? Come spiega questa discrepanza tra l\u2019autoidentificazione e la reale partecipazione alla vita della Chiesa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: Il punto \u00e8 che la Chiesa Ortodossa propone alla gente un altissimo percorso spirituale e morale. Non dobbiamo dimenticare il racconto evangelico di Cristo con il giovane ricco. Quando questi chiese cosa doveva fare per avere la salvezza il Signore disse: \u00abSe vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri, poi vieni e seguimi\u00bb (cfr. Mt 19, 16-21). Noi diciamo ai nostri parrocchiani che essere cristiani non significa semplicemente considerarsi ortodossi, o condividere gli insegnamenti della Chiesa Ortodossa; non si tratta di una convinzione intellettuale della verit\u00e0 del cristianesimo, o della verit\u00e0 dell\u2019Ortodossia, ma di uno stile di vita. E cambiare il proprio stile di vita per una persona che \u00e8 abituata a qualcosa di completamente diverso, \u00e8 molto difficile. Ci sono persone che vengono a confessarsi e si pentono sempre degli stessi peccati. E noi sacerdoti sappiamo che la persona cerca di sbarazzarsi del peccato, ma non ci riesce perch\u00e9 il peccato \u00e8 radicato nella sua natura, nel suo modo di essere. L&#8217;uomo si sforza, ma non riesce a sconfiggere questo nemico dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p>Purtroppo, oggi per molte persone nel nostro Paese la Chiesa Ortodossa rimane \u00abun\u2019organizzazione religiosa\u00bb, con la quale sono disposte ad identificarsi, ma non sono ancora pronte ad integrarsi pienamente in essa. Il nostro compito primario \u00e8 riportare alla vita ecclesiale quelle persone che si dichiarano membri della Chiesa Ortodossa, ma non partecipano ai sacramenti della Chiesa, non comprendono molti aspetti della dottrina della Chiesa, e soprattutto non vivono secondo i comandamenti di Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J. Burgess: Ho detto poc\u2019anzi che nel 2012 ho insegnato qui a Mosca presso l&#8217;universit\u00e0 San Tikhon. Come sapete, l&#8217;universit\u00e0 presta grande attenzione allo studio dei nuovi martiri. Si dice spesso che la rinascita della Chiesa Ortodossa Russa \u00e8 associata al sacrificio dei nuovi martiri. In che modo, secondo Lei, i nuovi martiri possono influenzare lo sviluppo della Chiesa Ortodossa Russa oggi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: Nella storia della nostra Chiesa c\u2019\u00e8 stato un periodo molto lungo e assai tragico, che \u00e8 durato 70 anni. Durante questo periodo, la religione e la Chiesa sono state crudelmente perseguitate. Il picco di questa persecuzione si \u00e8 verificato durante i primi anni del potere sovietico \u2013 negli anni 20 e 30 del XX secolo. Successivamente, questa persecuzione \u00e8 diventata meno violenta, anche se \u00e8 perdurata fino alla caduta del regime sovietico, almeno fino al 1988, e la Chiesa \u00e8 stata trascinata in un ghetto. Tutta la vita della Chiesa \u00e8 stata sotto lo stretto controllo dello stato. Non abbiamo avuto la libert\u00e0 di religione, che era dichiarata dalla Costituzione.<\/p>\n<p>Negli anni 20 e 30, decine, centinaia di migliaia di persone sono state perseguitate, torturate, uccise per la fede. Tra loro c&#8217;erano vescovi, sacerdoti, monaci e monache, e un gran numero di laici. Naturalmente, tra queste persone c\u2019era anche chi ha vacillato, chi ha fatto un passo indietro, chi ha rinnegato la fede, ma sono stati pochi. La storia testimonia eroismo e una testimonianza di massa della fede che non ha precedenti nella storia della Chiesa. Neanche le persecuzioni dei primi secoli del cristianesimo possono essere confrontate con quello che \u00e8 successo in Unione Sovietica. Quando leggiamo attentamente la biografia dei nuovi martiri, quando studiamo i verbali dei loro interrogatori, proviamo un brivido nell\u2019anima e profonda angoscia.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, ci rendiamo conto che il periodo di persecuzione \u00e8 stato un momento di grande trionfo della Chiesa, perch\u00e9 centinaia di migliaia di persone hanno trovato il coraggio di affrontare la brutale persecuzione e non hanno rinnegato la fede. Hanno preferito la morte piuttosto che rinunciare a Cristo. Oggi noi li celebriamo come nostri protettori celesti e benefattori. Riteniamo che attraverso le loro preghiere, la loro intercessione, rinasce la vita della Chiesa oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J. Burgess: Tra i nuovi martiri quali sono pi\u00f9 importanti per Lei personalmente?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: Per me molto importante \u00e8 la venerazione della famiglia reale, che risale ai tempi dell\u2019Unione Sovietica, e che era tenuta segreta, non solo rispetto alle autorit\u00e0 pubbliche, ma anche rispetto alla gerarchia ecclesiastica. La gente si riunivana in appartamenti e insieme al sacerdote venivano svolti servizi di preghiera utilizzando libri pubblicati all&#8217;estero. Io da giovane ho preso parte a questi servizi di preghiera, che hanno lasciato nella mia mente un&#8217;impressione molto profonda.<\/p>\n<p>Durante gli anni &#8217;90 \u00e8 iniziata la discussione sulla canonizzazione della famiglia reale, e c\u2019erano voci a favore e voci contrarie: c\u2019era chi diceva che lo zar aveva fatto molti errori politici e che la sua morte non era un martirio.La Chiesa ha considerato questi argomenti e ha deciso per la canonizzazione.<\/p>\n<p>Quando nel 2000 ha avuto luogo la canonizzazione, ero presente al Concilio dei Vescovi &#8211; non come vescovo, ma come dipendente del Dipartimento per le relazioni esterne. E ho letteralmente sentito l\u2019azione dello Spirito Santo, che ha riunito tutti &#8211; coloro che erano d\u2019accordo e quelli che non lo erano, coloro che erano favorevoli e quelli che si opponevano. Da quel momento tutti hanno ritenuto che la canonizzazione dovesse aver luogo, che la Chiesa aveva trovato nuovi intercessori nella preghiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>J. Burgess: Eminenza, spesso in America noi percepiamo che l&#8217;influenza del cristianesimo nella societ\u00e0 americana \u00e8 diminuita, non \u00e8 al centro della cultura, ma \u00e8 marginale. La maggior parte dei teologi in America dice che il cristianesimo \u00e8 una minoranza in un mondo secolarizzato. Al contrario, mi sembra che in Russia ci sia una tendenza opposta. Penso che questo sia molto importante, \u00e8 la presenza dello Spirito Santo in Russia, nella rinascita della Chiesa Ortodossa Russa. Oggi in Russia ci sono forze diverse: una a favore della Chiesa, l&#8217;altra laica, contro di essa. L&#8217;anno scorso, quando ero a Mosca, ho assistito alle proteste, agli attacchi alla Chiesa e al Patriarca. Qual \u00e8 oggi l&#8217;atteggiamento della societ\u00e0 russa verso la Chiesa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Metropolita Hilarion: Nonostante gli attacchi dei mezzi di informazione, nonostante le critiche, che in gran parte erano ingiuste e di parte, l&#8217;influenza della Chiesa \u00e8 in crescita. Recentemente ho condotto un sondaggio che ha mostrato che il Patriarca gode della fiducia del 78% della popolazione. Non so quale uomo politico da noi o in America potrebbe vantare un tale punteggio. Ma, naturalmente, non siamo interessati al voto. \u00c8 importante che la testimonianza della Chiesa raggiunga sempre quelle persone che sono disposte ad accoglierla. E possiamo vedere quello che sta accadendo ora.<\/p>\n<p>Molto spesso la testimonianza cristiana \u00e8 inascoltata, non solo a causa di alcune circostanze della vita, ma anche perch\u00e9 alcune Chiese e comunit\u00e0 cristiane, purtroppo, deliberatamente riducono il livello spirituale e morale che ci \u00e8 stato consegnato da Cristo e dagli apostoli. Cercano di adattare il loro insegnamento alle tendenze secolari. E per queste Chiese e comunit\u00e0 \u00e8 un suicidio. Noi siamo per le posizioni morali tradizionali. Forse a causa di questo, qualcuno ha difficolt\u00e0 a diventare membro a pieno titolo della Chiesa. Ma, ci\u00f2 nonostante, non \u00e8 possibile abbassare questa soglia, perch\u00e9 la nostra missione principale \u00e8 quella di rendere testimonianza a Cristo e ai Suoi insegnamenti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John Burgess, professore del Seminario Teologico di Pittsburgh (Usa), \u00e8 stato ospite all\u2019inizio di aprile della trasmissione  \u00abLa Chiesa e il mondo\u00bb del canale televisivo \u00abRussia 24\u00bb, condotta dal presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":80736,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[98,1,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}