{"id":80484,"date":"2013-02-05T11:07:17","date_gmt":"2013-02-05T07:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=80484"},"modified":"2013-02-16T13:31:36","modified_gmt":"2013-02-16T09:31:36","slug":"o-roste-napryazhennosti-v-kosove-i-metokhii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2013\/02\/05\/news80484\/","title":{"rendered":"Tensione in Kosovo e Metohija"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><em>Dichiarazione del Servizio Comunicazione del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel mese di gennaio 2013 il Kosovo \u00e8 stato teatro di un\u2019ondata di profanazioni di chiese e sepolture ortodosse.<\/p>\n<p>Secondo il servizio stampa della diocesi di Ra\u0161ka-Prizren della Chiesa Ortodossa Serba, il tempio della Santissima Trinit\u00e0 nel villaggio di Bablyak a Uro\u0161evac, costruito nel XIX secolo, \u00e8 stato nuovamente derubato e profanato; gi\u00e0 nel 1999 era sopravvissuto a un tentativo di incendio da parte di estremisti.<\/p>\n<p>Meno di dieci giorni fa, in tutta la regione sono state distrutte da vandali oltre centinaia di tombe ortodosse serbe.<\/p>\n<p>Nel giorno dell\u2019Epifania, il 19 gennaio 2013, un folla di sostenitori del movimento &#8220;Autodeterminazione&#8221; ha creato dei disordini nei pressi del monastero della Dormizione della Beata Vergine Maria a Djakovica, e solo la presenza delle guardie armate della Kfor ha impedito la loro irruzione nel territorio del monastero. La maggior parte delle chiese ortodosse rimangono comunque indifese nei confronti degli attacchi di vandali e criminali. Ci\u00f2 \u00e8 dimostrato dai recenti avvenimenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il 31 gennaio 2013, ignoti hanno derubato la chiesa di San Giovanni Battista a \u0160trpce, il 1 febbraio &#8211; il tempio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Klokot, il 2 febbraio &#8211; la chiesa di Santa Petka nel villaggio di Donja Budriga e la chiesa di San Nicola nel villaggio di Bina\u010d.<\/p>\n<p>Il sito ufficiale della diocesi di Ra\u0161ka e Prizren ha riferito che a met\u00e0 gennaio 2013 in Kosovo sono state profanate 58 tombe serbe, una settimana dopo &#8211; 27 monumenti nel cimitero di Klokot, poi 50 tombe serbe nel cimitero di Prizren, 6 a Suvom Grlu, 3 a Plemetina, poi sono state distrutte le tombe nel cimitero di Pe\u0107. A Priluzje i vandali hanno provocato nel cimitero un\u2019esplosione che ha distrutto una serie di tombe. Gli estremisti hanno distrutto la croce ortodossa, hanno sfigurato le immagini dei defunti; nel cimitero di Milosheve una cappella ortodossa \u00e8 stata data alle fiamme.<\/p>\n<p>La profanazione di massa dei luoghi sacri \u00e8 uno strumento di intimidazione della popolazione ortodossa del Kosovo e Metohija, per costringerla a rinunciare alla sua memoria storica.<\/p>\n<p>La lotta contro la storia si manifesta chiaramente anche nel fatto che il 21 gennaio 2013 a Vitina, utilizzando macchine per le costruzioni, \u00e8 stato demolito un monumento ai caduti jugoslavi antifascisti della Seconda Guerra Mondiale, tra i quali c\u2019erano anche persone di etnia albanese. \u00c8 deplorevole che i loro discendenti oggi non ritengano necessario onorare la memoria di coloro che hanno contribuito con il loro sangue alla vittoria sull&#8217;ideologia dell\u2019odio del fascismo.<\/p>\n<p>Secondo il vescovo di Ra\u0161ka-Prizren Feodosij, l&#8217;attuale livello di sicurezza \u00e8 in assoluto il pi\u00f9 basso che ci sia mai stato dopo i tristemente famosi disordini del marzo 2004, quando gli estremisti albanesi diedero al fuoco e distrussero molte chiese ortodosse.<\/p>\n<p>Questi fatti non possono che sollevare la questione circa il futuro della popolazione ortodossa del Kosovo e Metohija, e di quali possano essere le garanzie di sicurezza dei santuari della Chiesa Ortodossa Serba che si trovano in questi territori.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione del Servizio Comunicazione del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":80485,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16,9,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}