{"id":70220,"date":"2012-09-11T12:00:20","date_gmt":"2012-09-11T08:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mospat.ru\/?p=70220"},"modified":"2012-09-14T18:30:13","modified_gmt":"2012-09-14T14:30:13","slug":"intervyu-predstoyatelya-russkojj-pravoslavnojj-cerkvi-yaponskim-zhurnalistam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2012\/09\/11\/news70220\/","title":{"rendered":"Intervista del Patriarca sulla visita in Giappone"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/1VSN_45611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-70222\" style=\"margin: 6px;\" title=\"1VSN_4561\" src=\"http:\/\/www.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/1VSN_45611.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"113\" \/><\/a>Il 4 settembre 2012,<\/em><em> <\/em><em>in previsione<\/em><em> <\/em><em>della sua visita<\/em><em> <\/em><em>in Giappone<\/em><em>, il <\/em><em>Patriarca di Mosca e<\/em><em> <\/em><em>tutte le Russie Kirill<\/em><em> <\/em><em>ha risposto alle domande<\/em><em> <\/em><em>dei pi\u00f9 importanti<\/em><em> <\/em><em>media<\/em><em> <\/em><em>giapponesi nella sua residenza del monastero di San Daniele a Mosca.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8211; NHK Broadcasting Company: Quest\u2019anno ricorrono i cento anni dalla morte di san Nicola del Giappone. Quali sono gli scopi della sua visita in Giappone? Cosa pensa della vita di questo santo, ci sono dei tratti della sua vita importanti per la modernit\u00e0? Tra la Russia e il Giappone a tutt\u2019oggi non esiste un accordo di pace. D\u2019altra parte, il Presidente Putin nutre grandi speranze nello sviluppo dei rapporti tra i nostri Paesi. Santit\u00e0, quali sono secondo Lei le prospettive dei rapporti russo-giapponesi? <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Inizio dalla fine e le dico subito che sono convinto che esistono ottime prospettive per le nostre relazioni bilaterali. Siamo vicini di casa, viviamo gomito a gomito, siamo legati da molte cose, e uno di questi legami \u00e8 la Chiesa ortodossa. 150 anni fa, San Nicola \u00e8 venuto a Hokkaido e ha iniziato la sua grande missione, che ha portato alla creazione della Chiesa ortodossa giapponese.<\/p>\n<p>Vorrei sottolineare che in quell\u2019epoca i rapporti tra il Giappone e la Russia erano molto tesi. Il periodo della missione in Giappone dell\u2019arcivescovo Nicola coincide con gli anni duri della guerra russo-giapponese. Peggio non poteva essere: i due paesi erano in guerra, e non una guerra combattuta sulla carta, si sparava gli uni contro gli altri. L\u2019arcivescovo Nicola, che viveva in Giappone, era entrato a far parte della vita del popolo giapponese. Nessuno vedeva in lui un rappresentante di una potenza nemica. Egli \u00e8 stato un vero e proprio ambasciatore, non solo ambasciatore di pace, ma un autentico ambasciatore, che ha mostrato rispetto e amore per il popolo del Giappone, nonostante il pesante, e anche molto pericoloso contesto politico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ci fa vedere che i legami religiosi tra le nazioni costituiscono un grande potenziale. Gli uomini politici agiscono mossi dal pragmatismo politico. Gli economisti, gli uomini d&#8217;affari sono guidati dal profitto, dagli interessi economici. Ma i legami spirituali e culturali arrivano ai cuori degli uomini. Questi legami avvengono a livello del cuore umano, perci\u00f2 una vera riconciliazione tra i popoli pu\u00f2 essere raggiunta proprio con la partecipazione attiva della religione.<\/p>\n<p>Attribuisco grande importanza alla mia imminente visita in Giappone. In primo luogo, perch\u00e9 mi dar\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di pregare insieme con gli ortodossi giapponesi e ricordare un uomo straordinario, un santo che ha dedicato la sua vita al Giappone, che si \u00e8 identificato con il popolo giapponese e ha portato ad esso la fede ortodossa.<\/p>\n<p>Inoltre, la visita mi dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di visitare i luoghi che per noi russi sono legati alla vita del santo arcivescovo Nicola. Il mio viaggio parte da Hakodate: arriver\u00f2 a Hokkaido e ripercorrer\u00f2 il cammino di san Nicola.<\/p>\n<p>Ho in programma di andare a Sendai per visitare la regione che \u00e8 stata oggetto del recente cataclisma. Come sapete, sono state distrutte diverse chiese ortodosse. Sendai \u00e8 il centro della diocesi orientale della Chiesa Ortodossa Giapponese, e vorrei ancora una volta esprimere il mio sostegno al popolo giapponese, pregare con la gente, ricordare le vittime, sostenere coloro che hanno perso i propri cari.<\/p>\n<p>Penso di incontrare le autorit\u00e0 di Hokkaido e Sendai, e spero anche in un incontro con Sua Maest\u00e0 l&#8217;Imperatore del Giappone. Nel 2000, il mio predecessore ha incontrato l&#8217;imperatore del Giappone, e questo incontro ha avuto reazioni molto positive in tutto il mondo, in particolare in Russia. Mi piacerebbe incontrare questo grande uomo, che contribuisce in modo determinante alla creazione di relazioni amichevoli tra le nazioni.<\/p>\n<p><strong>&#8211; In Russia, come in Giappone, secondo la Costituzione la Chiesa \u00e8 separata dallo Stato. Allo stesso tempo, \u00e8 evidente che la Chiesa ortodossa russa ha una grande influenza sulla politica del Presidente Vladimir Putin. La Chiesa Ortodossa al tempo dell&#8217;Impero russo era la religione di stato. Poi, durante il periodo sovietico, ha vissuto la persecuzione da parte dello Stato ateo. Avendo alle spalle una storia cos\u00ec complessa, come oggi la Chiesa ortodossa russa definisce il suo rapporto con lo Stato? In che cosa consiste la responsabilit\u00e0 politica e sociale della Chiesa, in quanto la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 religiosa in Russia?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; La storia della Chiesa ortodossa russa \u00e8 molto drammatica. Prima della rivoluzione, all\u2019epoca imperiale, la Chiesa \u00e8 stata inclusa &#8211; contro la propria volont\u00e0 e con la forza &#8211; nell&#8217;apparato statale ed \u00e8 diventata parte di esso. Capo della Chiesa era l&#8217;imperatore, e tutte le decisioni prese in nome della Chiesa, in realt\u00e0 erano prese dalle autorit\u00e0 dello Stato. Questa condizione di una Chiesa statale, con un\u2019attiva ingerenza dello Stato nel governo della Chiesa, ha causato un grandissimo danno. In un certo senso, la rivoluzione stessa pu\u00f2 essere attribuita anche al fatto che la Chiesa non aveva la possibilit\u00e0 di rivolgersi liberamente al popolo, non poteva dire la verit\u00e0 sulla situazione politica ed economica, non poteva riconciliare le varie parti, o sostenere il popolo, poich\u00e9 ci\u00f2 era proibito. A nome della Chiesa parlava lo zar.<\/p>\n<p>Dopo la rivoluzione, la Chiesa fu quasi distrutta. Decine di migliaia di sacerdoti, vescovi, monaci e monache, centinaia di migliaia di fedeli sono stati perseguitati, la maggior parte di essi fucilati. La loro colpa era una sola: non corrispondevano agli standard ideologici che il nuovo Stato aveva fissato. Erano ideologicamente ostili al regime. Nessuna comunit\u00e0 religiosa al mondo ha vissuto una persecuzione simile: si \u00e8 trattato praticamente di un genocidio, dell\u2019annientamento dei cristiani ortodossi in Russia e nell&#8217;ex Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Quando la Russia, cos\u00ec come l\u2019Ucraina, la Bielorussia e gli altri Paesi, \u00e8 diventata uno Stato libero, ci siamo resi conto che era arrivato il momento di costruire un modello corretto di relazioni tra Chiesa e Stato. Avevamo ben chiaro che non ci debba essere nessuna commistione tra Stato e Chiesa, nessuna statalizzazione della Chiesa, perch\u00e9 la perdita della libert\u00e0 nel prendere le proprie decisioni da parte della Chiesa riduce la possibilit\u00e0 di influenza sulla societ\u00e0. Abbiamo sviluppato un quadro di relazioni di Chiesa e Stato, che presuppongono l\u2019autonomia di entrambi, la reciproca non interferenza. Noi come Chiesa siamo liberi di parlare a nostro nome, indipendentemente dalla posizione dello Stato. Su molte questioni abbiamo le stesse posizioni, ma ci sono anche problemi in cui le nostre opinioni non coincidono perfettamente, e a volte sono del tutto diverse. Di recente, ho proposto una serie di emendamenti alla nostra legislazione relativamente alla tutela della famiglia e dell&#8217;infanzia, all&#8217;aborto, ma le mie richieste sono state accolte non del tutto. Cos\u00ec, quando dicono che in Russia la Chiesa \u00e8 troppo strettamente connessa con lo Stato, ci\u00f2 \u00e8 una menzogna, non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Come stanno veramente le cose? Vi \u00e8 una cooperazione in una serie di questioni, sia a livello federale, centrale, che a livello locale. Cooperiamo per il ripristino dei valori culturali, nella formazione morale delle nuove generazioni, lavoriamo insieme nel campo della cultura. Ora \u00e8 particolarmente importante la nostra cooperazione nel campo sociale. Cooperiamo anche nel lavoro con i giovani, cio\u00e8 in tutti quei campi in cui secondo noi, secondo la Chiesa, la cooperazione con lo Stato \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>Non vogliamo influenzare la politica dei funzionari del governo, non perseguiamo questo scopo. Ma nella nostra predicazione ci rivolgiamo a tutto il popolo, comprese anche le autorit\u00e0. Noi annunciamo al nostro popolo alcuni valori, prima di tutto, ovviamente, i valori morali, e insistiamo sul fatto che la base di ogni politica dovrebbe essere il principio morale. Una politica senza principio morale non arreca nessun beneficio, n\u00e9 a quelli che esercitano tale politica, n\u00e9 a quelli nei confronti dei quali essa viene attuata. Quindi, si pu\u00f2 parlare di un&#8217;influenza della Chiesa nella vita politica, nei termini di un\u2019influenza morale, ma non politica.<\/p>\n<p>Subito dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, ci fu offerto di entrare attivamente in politica. Allora la nostra societ\u00e0 era alla ricerca di un&#8217;alternativa al partito comunista, ma non c&#8217;era alternativa, perch\u00e9 non esistevano altri partiti. Perci\u00f2 fu chiesto alla Chiesa di entrare in politica, di mandare i propri rappresentati in Parlamento; non solo, ci proposero anche di nominare un nostro candidato alla presidenza. Abbiamo respinto queste proposte, anche se spesso siamo stati criticati per questo, qualcuno ha detto che abbiamo abbandonato il popolo in un momento difficile della nostra storia e non ci siamo assunti la responsabilit\u00e0 politica. Ma noi abbiamo risposto che sulla base delle nostre convinzioni non possiamo assumerci la responsabilit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>La Chiesa non \u00e8 un&#8217;organizzazione politica. Ma, d&#8217;altra parte, esercitando un\u2019influenza morale sulle relazioni sociali e interpersonali, la Chiesa influenza indirettamente la politica. Cos\u00ec pure sono convinto che la Chiesa influenzi anche la vita sociale, in un certo senso, influenza anche il modo di fare business. Ci sono delle regole etiche sviluppate dalla Chiesa che riguardano il business, che noi propagandiamo attivamente, perch\u00e9 crediamo che anche un&#8217;azienda deve essere basata su principi morali, che anche nel mondo degli affari non \u00e8 lecito far ricorso alla menzogna o all\u2019inganno. In altre parole, la Chiesa ha a che fare con tutti i settori della vita pubblica, ma non nel senso di un atteggiamento pragmatico, dettato dall\u2019interesse. Non cerca di ottenere privilegi e non si prefigge di espandere la propria influenza; cerca invece di far giungere a tutti la parola della verit\u00e0 cristiana, fondata sul Vangelo. Questa \u00e8 la nostra posizione.<\/p>\n<p>Coloro che non amano la Chiesa spesso inventano favole, che poi si diffondono in tutto il mondo, perch\u00e9 i luoghi comuni si accettano con facilit\u00e0. In genere non si riflette sui luoghi comuni, li si accetta e basta. Qualcuno mette in giro uno di questi luoghi comuni: la Chiesa in Russia si \u00e8 fusa con lo Stato. E tutti lo ripetono: &#8220;Sai, la Chiesa si \u00e8 fusa con lo Stato&#8221;. Oppure: &#8220;La Chiesa influenza Putin&#8221;. Quindi, se lo dicono, vuol dire che \u00e8 cos\u00ec: la Chiesa influenza Putin\u2026 Forse la Chiesa ha anche un\u2019influenza cristiana sulla persona del Presidente. Non lo so, non ho mai misurato la portata di questa influenza. Dio lo voglia, noi vogliamo avere un\u2019influenza su tutti, sui funzionari del governo, come sulla gente comune, purch\u00e9 i principi morali che la Chiesa insegna vengano assimilati dalla coscienza del nostro popolo.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Nella societ\u00e0 post-industriale grazie anche all\u2019informatica si sta sviluppando l\u2019unificazione della societ\u00e0. Attraverso Internet e le reti sociali, i cittadini vogliono avere accesso alle fonti dell\u2019informazione. D&#8217;altra parte, i sistemi di valori tradizionali si trovano ad affrontare una nuova sfida, quella della relativit\u00e0 dei valori, dove sparisce il confine tra bene e male. Come la Chiesa ortodossa russa pensa di resistere all\u2019avvento di questa societ\u00e0 post-industriale dell\u2019informazione? Potranno essere salvaguardati i valori nazionali russi nella societ\u00e0 dell&#8217;informatizzazione?<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Se si considera ci\u00f2 che sta accadendo oggi nel cyberspazio, si deve ammettere che il principale pericolo per la persona umana, \u00e8 la perdita della capacit\u00e0 di distinguere il bene dal male. Quello che oggi sta avvenendo, non \u00e8 nato come un fungo negli ultimi anni. E\u2019 il risultato di un\u2019evoluzione sociale in corso almeno da 200-300 anni. Ma nel secolo XX si \u00e8 sviluppato un fenomeno che i filosofi hanno chiamato postmodernismo. Il postmodernismo \u00e8 il rifiuto della verit\u00e0 oggettiva. Il postmodernismo trasferisce la responsabilit\u00e0 del criterio morale all\u2019individuo. In quest\u2019impostazione, solo l\u2019individuo \u00e8 l\u2019alfa e l\u2019omega dei criteri di distinzione tra il bene e il male. L&#8217;uomo stesso, e nessun altro, determina ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male. Ma ognuno ha la sua comprensione del bene e del male e non vi \u00e8 alcuna nozione oggettiva di bene, quindi non c&#8217;\u00e8 nozione oggettiva della moralit\u00e0.<\/p>\n<p>A che cosa ha portato questo approccio? Ha portato alla dissoluzione dei rapporti tradizionali, per esempio di quelli familiari. Oggi le persone accettano facilmente il divorzio, \u00e8 visto come una cosa del tutto normale. Si promuove l&#8217;omosessualit\u00e0, che \u00e8 posta sullo stesso piano dei rapporti familiari tradizionali. In generale, il concetto di purezza morale, integrit\u00e0 morale, \u00e8 perso.<\/p>\n<p>Siamo di fronte alla tragedia della distruzione dei fondamenti morali della vita della societ\u00e0. La societ\u00e0 unisce le persone, ma solo sulla base del diritto. Un tipo di comportamento \u00e8 permesso dalla legge, un altro non \u00e8 permesso. Ma se la persona vive convinta che tutto \u00e8 permesso, che stabilisce lei stessa ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male, si arriva a ci\u00f2 che pu\u00f2 essere chiamato l\u2019atomizzazione della societ\u00e0, cio\u00e8 a un altissimo livello di alienazione delle persone le une dalle altre. Non c&#8217;\u00e8 un terreno comune, manca una piattaforma morale.<\/p>\n<p>Come esempio vorrei riferirmi alla tragedia dello tsunami in Giappone. In Russia abbiamo ammirato il modo in cui i giapponesi hanno risposto a questo disastro, rivelando un alto livello di solidariet\u00e0 e di sostegno reciproco. Non \u00e8 stata certo la legge a determinare in quel momento il comportamento delle persone, ma la coscienza morale: &#8220;dobbiamo reagire cos\u00ec!&#8221; Ci\u00f2 che oggi ci troviamo ad affrontare nello spazio informatico distrugge il concetto di coscienza, perch\u00e9 ognuno vive secondo il proprio volere. Ma una societ\u00e0 che distrugge la base morale della propria esistenza non ha avvenire. Perci\u00f2, siamo fermamente convinti che la Chiesa deve insistere sulla necessit\u00e0 di avere uno standard assoluto del bene e del male che deriva dalla tradizione morale.<\/p>\n<p>Oggi compito della Chiesa &#8211; e non solo della Chiesa, ma anche della cultura, e di chiunque ha coscienza del pericolo di ci\u00f2 che sta accadendo \u2013 \u00e8 di promuovere il mantenimento di criteri assoluti per distinguere tra il bene e il male, di sostenere il principio morale nella vita della gente. Non vedo alcun compito pi\u00f9 importante. Nessun altro compito \u00e8 paragonabile a questo: n\u00e9 politica, n\u00e9 l&#8217;economia, n\u00e9 le scoperte scientifiche. Dalla risposta che sapremo dare a questa domanda dipende l\u2019esistenza o no dell&#8217;umanit\u00e0 nel prossimo futuro. Perch\u00e9 se il male verr\u00e0 percepito come bene, il male distrugger\u00e0 la persona umana, la societ\u00e0 e la civilt\u00e0 umana. Io sono per la solidariet\u00e0 di tutti coloro che, nel mondo intero, comprendono l&#8217;importanza di preservare il principio morale nella societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8211; Agenzia stampa \u201cKioto Tsusin\u201d: La sua recente visita in Polonia \u00e8 stata definita un passo fondamentale verso la riconciliazione tra ortodossia e cattolicesimo. Che significato ha questa riconciliazione tra ortodossi e cattolici per l\u2019intero mondo religioso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Quanto \u00e8 successo in Polonia ha, ovviamente, a che fare coi contatti tra ortodossi e cattolici, ma in primo luogo si tratta di un messaggio comune delle Chiese ortodossa e cattolica, rivolto ai popoli della Polonia e della Russia. Probabilmente sapete che in Europa non ci sono altri due popoli, sullo stato attuale delle cui relazioni il passato abbia un peso cos\u00ec determinante. Quanto \u00e8 successo nella storia comune della Russia e della Polonia, e ci sono stati molti avvenimenti pesanti, influenza ancora la gente, il concetto che hanno gli uni degli altri e l&#8217;atteggiamento reciproco. Ognuna delle due parti ritiene di aver sofferto di pi\u00f9 a causa dell\u2019altra, che non viceversa. E poich\u00e9 l&#8217;influenza e l&#8217;impatto del passato sulla mente dei nostri contemporanei \u00e8 cos\u00ec determinante, a un certo punto si \u00e8 capito che occorreva fare qualcosa, un primo passo verso una genuina riconciliazione, e che se si faceva questo passo insieme, gli uni verso gli altri, sarebbe stato ancora meglio.<\/p>\n<p>Allora abbiamo concordato con i rappresentanti della Chiesa cattolica, di provare a fare una simile azione, di cercare di chiedere perdono gli uni agli altri. Non \u00e8 stato facile, perch\u00e9 quando si \u00e8 convinti di aver subito un torto \u00e8 difficile chiedere perdono. Almeno, finora nessun politico, nessun rappresentante del mondo degli affari, o della comunit\u00e0 culturale \u00e8 stato in grado di fare qualcosa per aiutare le persone a perdonare gli altri.<\/p>\n<p>Le nostre due Chiese &#8211; la Chiesa cattolica in Polonia e la Chiesa ortodossa russa &#8211; hanno avviato un dialogo tre anni fa. Tre anni abbiamo preparato questo documento. E &#8216;stato un lavoro duro, ma allo stesso tempo molto nobile, che ha creato un&#8217;atmosfera molto positiva. \u00a0Abbiamo scritto questo testo, la cui essenza \u00e8 la seguente: lasciamo agli storici il compito di studiare il passato, ma facciamo in modo che le ferite del passato non continuino a sanguinare oggi. Dobbiamo costruire un nuovo rapporto sulla base del fatto che ci chiediamo perdono gli uni gli altri e che ci perdoniamo a vicenda. Forse un simile appello alla riconciliazione non poteva essere lanciato che dalle due Chiese, perch\u00e9 la Chiesa cattolica \u00e8 quella maggioritaria in Polonia, e lo stesso la Chiesa ortodossa in Russia. Prima di tutto, questo messaggio \u00e8 importante per il futuro dei nostri popoli. Desideriamo ardentemente che sulla base del messaggio di riconciliazione possano cambiare le relazioni politiche, economiche e culturali, e cominci una nuova era per i rapporti tra questi due paesi vicini e questi due popoli che da un migliaio di anni vivono uno accanto all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i rapporti con la Chiesa cattolica nel suo insieme, oggi abbiamo molte posizioni comuni, anche sulle questioni che preoccupano i nostri contemporanei come la famiglia, il matrimonio, la nascita dei figli, la bioetica, la difesa dei valori cristiani in Europa. Purtroppo oggi anche in questo continente i cristiani sono perseguitati, stanno diventando una minoranza oppressa. E\u2019 apparso il fenomeno della cristianofobia. La vita religiosa dei cristiani viene scacciata dalla vita pubblica. Questo sta accadendo in Europa, sta accadendo in altri paesi, e oggi noi ortodossi e cattolici dobbiamo difendere insieme i valori cristiani nella vita della societ\u00e0 europea, e non solo europea, nella societ\u00e0 e nella cultura contemporanea. Abbiamo molto in comune, e attraverso il dialogo cerchiamo di far crescere quanto abbiamo in comune. Non escludo la possibilit\u00e0 di potermi incontrare ad un certo punto con il Papa, ma dobbiamo ancora lavorare per rendere possibile questo incontro.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 settembre 2012, in previsione della sua visita in Giappone, il Patriarca di Mosca e tutte le Russie Kirill ha risposto alle domande dei pi\u00f9 importanti media giapponesi nella sua residenza del monastero di San Daniele a Mosca.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":70222,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,10,1,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70220"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}