{"id":46926,"date":"2011-08-30T17:43:32","date_gmt":"2011-08-30T13:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mospat.ru\/?p=46926"},"modified":"2011-09-05T00:18:17","modified_gmt":"2011-09-04T20:18:17","slug":"mitropolit-ilarion-ne-stoit-zhdat-syurprizov-ot-vsepravoslavnogo-sobora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2011\/08\/30\/news46926\/","title":{"rendered":"Metropolita Hilarion: non aspettiamoci sorprese dal Concilio Pan-ortodosso"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><p><strong><a href=\"http:\/\/www.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/DSC_8316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46932\" style=\"margin: 6px;\" title=\"DSC_8316\" src=\"http:\/\/www.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/DSC_8316-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/DSC_8316-199x300.jpg 199w, https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/DSC_8316-75x114.jpg 75w, https:\/\/old.mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/DSC_8316.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><em>Alla fine di agosto, il presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca ha fatto un viaggio in Medio Oriente, durante il quale ha visitato tre antiche Chiese ortodosse e si \u00e8 incontrato coi loro Patriarchi. Dei risultati di questi incontri ha parlato, al suo ritorno a Mosca, in un\u2019intervista rilasciata al portale &#8220;Interfax-Religion&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>&#8211; Si \u00e8 appena concluso il suo viaggio nella regione del Medio Oriente e in Turchia, durante il quale lei ha visitato tre Patriarcati. Qual era lo scopo di questo viaggio? <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Il viaggio \u00e8 stato fatto con la benedizione del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill. Sua Santit\u00e0 il Patriarca e il Santo Sinodo mi hanno incaricato di visitare frequentemente i capi delle Chiese ortodosse locali, per intrattenere \u00a0consultazioni regolari sulle questioni riguardati i rapporti inter-ortodossi e affrontare assieme temi di attualit\u00e0 della vita della Chiesa Ortodossa. \u041f\u043e\u0435\u0437\u0434\u043a\u0430 \u043f\u043e \u0441\u0442\u0440\u0430\u043d\u0430\u043c \u0411\u043b\u0438\u0436\u043d\u0435\u0433\u043e \u0412\u043e\u0441\u0442\u043e\u043a\u0430 \u0431\u044b\u043b\u0430 \u043d\u0435\u043e\u0431\u0445\u043e\u0434\u0438\u043c\u0430, \u0447\u0442\u043e\u0431\u044b \u043b\u0438\u0447\u043d\u043e \u0432\u0441\u0442\u0440\u0435\u0442\u0438\u0442\u044c\u0441\u044f \u0441 \u041f\u0440\u0435\u0434\u0441\u0442\u043e\u044f\u0442\u0435\u043b\u044f\u043c\u0438 \u0442\u0440\u0435\u0445 \u0434\u0440\u0435\u0432\u043d\u0438\u0445 \u041f\u0430\u0442\u0440\u0438\u0430\u0440\u0445\u0430\u0442\u043e\u0432: \u041a\u043e\u043d\u0441\u0442\u0430\u043d\u0442\u0438\u043d\u043e\u043f\u043e\u043b\u044c\u0441\u043a\u043e\u0433\u043e, \u0410\u043d\u0442\u0438\u043e\u0445\u0438\u0439\u0441\u043a\u043e\u0433\u043e \u0438 \u0418\u0435\u0440\u0443\u0441\u0430\u043b\u0438\u043c\u0441\u043a\u043e\u0433\u043e. Questo\u00a0 viaggio in Medio Oriente \u00e8 stato di importanza essenziale perch\u00e9 ho potuto incontrare personalmente i Primati dei tre antichi patriarcati di Costantinopoli, Antiochia e Gerusalemme.<\/p>\n<p>Attualmente, in Medio Oriente sono in corso eventi politici che rischiano di rendere estremamente difficile la vita ai cristiani in questa regione. Non \u00e8 un caso che i problemi dei cristiani locali sono stati oggetto di preoccupata attenzione da parte dei Capi delle Chiese del Medio Oriente. Il 1 agosto, in Giordania si \u00e8 tenuta una riunione dei Capi delle Chiese ortodosse di Antiochia, Gerusalemme e di Cipro, con la presenza anche di un rappresentante del Patriarcato di Alessandria. Il 23 agosto una riunione analoga si \u00e8 tenuta a Cipro, e il 1 settembre un altro incontro sui problemi del Medio Oriente si terr\u00e0 a Istanbul, sotto la presidenza del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo.<\/p>\n<p>La Chiesa ortodossa russa non \u00e8 mai rimasta indifferente ai problemi dei nostri fratelli ortodossi del Medio Oriente, e la nostra preoccupazione per la situazione dei cristiani in Medio Oriente e in altre regioni del mondo \u00e8 stata espressa in un\u2019apposita dichiarazione del Santo Sinodo del 30 maggio.<\/p>\n<p><em>&#8211; Come \u00e8 stata accolta questa dichiarazione dai Capi delle Chiese con i quali lei si \u00e8 incontrato? <\/em><\/p>\n<p>\u2013 A tutti e tre i Primati ho dato il testo della dichiarazione, tradotto in diverse lingue, tra cui il greco e l&#8217;arabo. I primati delle Chiese del Medio Oriente hanno accolto questo testo con gratitudine. In particolare, il Patriarca di Antiochia ha detto che esso sar\u00e0 pubblicato nei media ortodossi in Siria e Libano.<\/p>\n<p><em>&#8211; Cosa pensa del tema dei cristiani in Medio Oriente il leader palestinese Mahmoud Abbas, col quale lei si \u00e8 incontrato domenica scorsa? <\/em><\/p>\n<p>\u2013 Nella sua qualit\u00e0 di leader di una delle regioni con una popolazione prevalentemente araba, in cui musulmani e cristiani vivono fianco a fianco, Mahmoud Abbas \u00e8 ben consapevole di questi problemi e spera che eventi come quelli che si sono verificati recentemente in Iraq ed Egitto non si ripetano in altri paesi del Medio Oriente. Come si sa, in questi paesi la situazione dei cristiani si \u00e8 deteriorata in modo significativo immediatamente dopo che i regimi esistenti sono stati rovesciati con l&#8217;aiuto di forze esterne alla regione. Se in Iraq, secondo varie stime, abitavano circa un milione e mezzo di cristiani, oggi ve ne restano meno della met\u00e0. La vita dei cristiani \u00e8 sotto costante minaccia, e molti sono stati costretti ad abbandonare citt\u00e0 e villaggi in cui i loro antenati cristiani avevano vissuto per molti secoli.<\/p>\n<p><em>&#8211; Il fatto che i capi delle Chiese di questa regione si riuniscano ora molto pi\u00f9 frequentemente \u00e8 dovuto solo alle circostanze politiche attuali? Nella prossima riunione a Istanbul dei Primati delle Chiese ortodosse della regione si discuteranno solo le questioni locali, o saranno affrontati anche temi di interesse pan-ortodosso? <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ho fatto questa domanda a tutti e tre i patriarchi. Il Patriarca Bartolomeo mi ha detto che l&#8217;incontro verter\u00e0 soprattutto sui problemi del Medio Oriente. E ci\u00f2 \u00e8 stato confermato dal Patriarca di Antiochia Ignazio e dal Patriarca di Gerusalemme Teofilo, il quale, tuttavia, ha aggiunto che quando i Capi delle Chiese si incontrano, possono discutere di qualunque problema.<\/p>\n<p>Non saprei dire ora se nella riunione a Istanbul sar\u00e0 discusso anche il tema dell\u2019imminente Concilio Pan-ortodosso. Ma ritengo che le questioni di interesse pan-ortodosso debbano essere discusse da tutte le Chiese ortodosse locali, per evitare che si crei l&#8217;impressione che un\u00a0 gruppetto di Chiese voglia prendere decisioni a nome di tutte le Chiese ortodosse in loro assenza.<\/p>\n<p><em>&#8211; Negli incontri con i Patriarchi di Antiochia e di Gerusalemme avete parlato del Concilio Pan-ortodosso e della sua preparazione?<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Abbiamo trattato anche questa questione. E &#8216;stato importante discutere con i Primati del Patriarcato ecumenico e di queste altre Chiese sulla questione delle possibili configurazioni del Concilio, il suo argomento, su come saranno rappresentate le Chiese e quale sar\u00e0 il procedimento di presa delle decisioni. Oggi, nella collaborazione inter-ortodossa, l\u2019unico metodo valido di processo decisionale \u00e8 il consenso, e su di esso si basa la possibilit\u00e0 di cooperazione tra le Chiese ortodosse locali. Proprio questo metodo aiuta ad affrontare le questioni che emergono in uno spirito di amore fraterno, e a raggiungere un accordo anche nei problemi sui quali sussistono delle differenze.<\/p>\n<p>Recentemente, alcuni hanno proposto di abbandonare questo metodo negli incontri inter-ortodossi, e di prendere le decisioni a maggioranza semplice. Ma un cambiamento cos\u00ec radicale nel lavoro degli organismi inter-ortodossi pu\u00f2 portare a conseguenze molto gravi: se anche solo una Chiesa sar\u00e0 contraria a una qualche decisione, e con una votazione a maggioranza il suo parere verr\u00e0 ignorato, ci\u00f2 porter\u00e0 inevitabilmente a una frattura all\u2019interno della famiglia delle Chiese ortodosse. E se la divisione non potr\u00e0 essere superata a livello del lavoro di preparazione, essa inevitabilmente si porr\u00e0 a livello del Concilio stesso. Pertanto, oggi non \u00e8 assolutamente possibile proporre qualsiasi altro metodo, diverso da quello del consenso.<\/p>\n<p><em>&#8211; Eminenza, quale sar\u00e0 secondo lei la norma di rappresentanza in occasione del prossimo Concilio Pan-ortodosso? Vi parteciperanno alcune centinaia o solo poche decine di vescovi?<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Penso che la questione dovr\u00e0 essere discussa dalla Commissione preparatoria del Concilio. Se vogliamo convocare un vero Concilio pan-ortodosso, credo che dovrebbero essere invitati tutti i vescovi diocesani, in modo che ogni chiesa locale sia rappresentata nel Concilio dal proprio vescovo, come avveniva all\u2019epoca dei Concili ecumenici. Il numero totale dei vescovi diocesani delle Chiese ortodosse, nel loro insieme, \u00e8 di circa 500 persone, e penso che sarebbe del tutto realistico radunare 500 persone. Tuttavia, se per motivi tecnici si riveler\u00e0 impossibile riunire un forum cos\u00ec rappresentativo, allora le rappresentanze delle Chiese, naturalmente, dovrebbero essere proporzionali alle loro dimensioni.<\/p>\n<p>Oggi esistono meccanismi di cooperazione inter-ortodossa, in cui ogni Chiesa \u00e8 rappresentata da uno o due rappresentanti. Ma quando si parla della Chiesa ortodossa russa, non bisogna dimenticare che il numero dei suoi fedeli supera il numero totale dei fedeli di tutte le altre Chiese ortodosse prese insieme. Le dimensioni di ogni singola Chiesa non possono essere trascurate nel determinare la quota della sua rappresentanza al Concilio Pan-ortodosso.<\/p>\n<p><em>&#8211; Che cosa pensa, quando e dove potrebbe riunirsi il Concilio? <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Sua Santit\u00e0 il Patriarca Bartolomeo ha espresso la speranza che questo Concilio sia tenuto a Istanbul, nella chiesa di sant\u2019Irene, dove nel 381 si \u00e8 svolto il secondo Concilio ecumenico. Personalmente, penso che il Concilio possa riunirsi in un avvenire non troppo lontano, naturalmente a patto che vengano accuratamente discusse e risolte le questioni relative alla rappresentanza, al protocollo e all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p><em>&#8211; Possiamo dire che, previo accordo su tutti questi temi, il Patriarcato di Mosca oggi \u00e8 favorevole alla convocazione del Concilio? <\/em><\/p>\n<p>\u2013 Siamo favorevoli alla convocazione del Concilio, perch\u00e9 oggi di fronte alle sfide poste alla Chiesa Ortodossa in tutto il mondo, occorre pronunciarsi con una voce comune e solidale di tutta l\u2019Ortodossia. Proprio per questo \u00e8 importante superare tutti i disaccordi nella fase preparatoria, affinch\u00e9 il Concilio stesso possa essere un fattore di unit\u00e0, e non un fattore di divisione. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 assolutamente indispensabile che, come gi\u00e0 avviene nella cooperazione inter-ortodossa, il consenso resti l&#8217;unico metodo del processo decisionale.<\/p>\n<p><em>&#8211; Alcuni rappresentanti dell\u2019opinione pubblica ecclesiale temono che questo ottavo Concilio possa annullare le decisioni dei sette Concili ecumenici precedenti \u2026 <\/em><\/p>\n<p>&#8211; Questi timori sono infondati, perch\u00e9, in primo luogo, il Concilio non prender\u00e0 alcuna decisione che non sia stata gi\u00e0 espressa dalla Commissione preparatoria in questi ultimi cinquant\u2019anni. Le decisioni della Commissione preparatoria sono ben conosciute, non sono mai state nascoste a nessuno: sia i documenti, che i verbali delle riunioni della Commissione sono accessibili a chiunque. Molti dei documenti della Commissione preparatoria sono stati pubblicati dalla \u201cRivista del Patriarcato di Mosca&#8221; negli anni 1970-1980.<\/p>\n<p>Inoltre, se la decisione di convocare il Concilio Pan-ortodosso sar\u00e0 presa (e vorrei sottolineare che tale decisione pu\u00f2 essere presa solo da tutte le Chiese ortodosse locali), tutti gli argomenti che sono stati discussi durante questi 50 anni nelle riunioni preparatorie pre-conciliari, verranno studiati di nuovo. Si potranno apportare tutte le modifiche necessarie, tenendo conto delle mutate circostanze; le decisioni che verranno prese saranno note in anticipo: non c&#8217;\u00e8 motivo di aspettarsi sorprese sconvolgenti da questo Concilio.<\/p>\n<p><em>&#8211; Possiamo dire che il principio del consenso nel processo decisionale durante il Concilio esclude la possibilit\u00e0 che vengano prese decisioni che vadano contro la tradizione della Chiesa, come temono alcuni fedeli?<\/em><\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, perch\u00e9 il principio del consenso richiede l&#8217;accordo di tutte le Chiese con le decisioni prese. E se anche una sola Chiesa non \u00e8 d&#8217;accordo su qualcosa, ci\u00f2 significa che ha le sue ragioni, e queste ragioni si basano sulla tradizione di quella data Chiesa locale. Bisogna dire che tra le Chiese ortodosse locali non ci sono alcune differenze dottrinali, non c&#8217;\u00e8 nessun disaccordo nel campo del diritto canonico. Tutte le difficolt\u00e0 che ci troviamo a affrontare riguardano soprattutto questioni politiche, cio\u00e8 questioni che possono essere risolte in un dialogo bilaterale tra le due Chiese tra le quali \u00e8 sorto il problema, o al livello inter-ortodosso.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i dieci argomenti che erano stati messi all&#8217;ordine del giorno del Concilio Pan-ortodosso 50 anni fa, su otto di essi \u00e8 gi\u00e0 stato raggiunto un accordo, e le due questioni rimanenti sono, per cos\u00ec dire, di natura tecnica. Si tratta di come debba essere concessa l\u2019autocefalia, e dell&#8217;ordine in cui le Chiese saranno nominate negli elenchi ufficiali, i dittici. Queste domande che, \u00e8 opportuno sottolinearlo, non sono di natura dottrinale, possono essere risolte anche dopo il Concilio Pan-ortodosso.<\/p>\n<p><em>&#8211; Nel frattempo, rappresentanti di gruppi non-canonici in Ucraina, che non sono in comunione con nessuna delle Chiese ortodosse locali, si aspettano che il Concilio Pan-ortodosso (o anche la riunione dei cinque capi delle Chiese ortodosse del Medio Oriente, questo 1 settembre) riconoscano la loro autocefalia e aggiungano i loro nomi nei dittici.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; La questione di uno scisma \u00e8 molto dolorosa. Lo scisma \u00e8 una ferita sul corpo della Chiesa. Naturalmente, la Chiesa deve fare uno sforzo continuo per sanare le divisioni esistenti. E la Chiesa esorta sempre coloro che si sono allontanati, coscientemente o incoscientemente, a far ritorno, li aspetta sempre a braccia aperte.<\/p>\n<p>Sono convinto che il Concilio Pan-ortodosso pu\u00f2 discutere anche di questi argomenti e prendere decisioni che aiuteranno i nostri fratelli e sorelle che sono caduti nello scisma a ritornare in seno alla Chiesa. Ma non credo che l&#8217;assemblea dei Primati delle Chiese del Medio Oriente, che avr\u00e0 natura consultiva e sar\u00e0 dedicata ai problemi di questa regione particolare, possa prendere qualsiasi tipo di decisioni sulla questione ucraina. L\u2019Ucraina non fa parte del Medio Oriente. Si tratta di un incontro regionale che si concentrer\u00e0 sui temi locali, relativi al Medio Oriente.<\/p>\n<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine di agosto, il presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca ha fatto un viaggio in Medio Oriente, durante il quale ha visitato tre antiche Chiese ortodosse e si \u00e8 incontrato coi loro Patriarchi. 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