{"id":18705,"date":"2010-05-22T23:40:14","date_gmt":"2010-05-22T19:40:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mospat.ru\/?p=18705"},"modified":"2010-06-04T17:31:31","modified_gmt":"2010-06-04T13:31:31","slug":"english-papal-words-at-concert-of-moscow-patriarchate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2010\/05\/22\/news18705\/","title":{"rendered":"Discorso del Papa al termine del concerto di musica sacra ortodossa"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } \t--><\/p>\n<p>ROMA, gioved\u00ec, 20 maggio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di  seguito il discorso pronunciato questo gioved\u00ec sera da Benedetto XVI al  termine del concerto in suo onore tenutosi nell&#8217;Aula Paolo VI in  occasione delle Giornate di Cultura e di spiritualit\u00e0 russa in Vaticano  (19 e 20 maggio) promosse da Sua Santit\u00e0 Kirill I, Patriarca di Mosca e  di tutte le Russie.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><em>Lodate il nome del Signore, lodatelo, servi del  Signore. Lodate il Signore: il Signore \u00e8 buono; cantate inni al suo  nome, perch\u00e9 \u00e8 amabile. Signore, il tuo nome \u00e8 per sempre; Signore, il  tuo ricordo per ogni generazione. Alleluia. <\/em><\/p>\n<p>Venerabili  Fratelli, Illustri Signori e Signore, Cari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>abbiamo ascoltato poc\u2019anzi, in una sublime melodia, le parole del Salmo  135, che ben interpretano i nostri sentimenti di lode e di gratitudine  al Signore, come anche la nostra intensa gioia interiore per questo  momento di incontro e di amicizia con i cari Fratelli del Patriarcato di  Mosca. In occasione del mio compleanno e del V anniversario della mia  elezione a Successore di Pietro, Sua Santit\u00e0 Kirill I, Patriarca di  Mosca e di tutte le Russie, ha voluto offrirmi, insieme alle  graditissime parole del Suo Messaggio, questo straordinario momento  musicale, presentato dal Metropolita Hilarion di Volokolamsk, Presidente  del Dipartimento delle Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca,  nonch\u00e9 autore della Sinfonia appena eseguita.<\/p>\n<p>La mia profonda  gratitudine, perci\u00f2, va innanzitutto a Sua Santit\u00e0 il Patriarca Kirill. A  Lui rivolgo il mio pi\u00f9 fraterno e cordiale saluto, esprimendo vivamente  l\u2019auspicio che la lode al Signore e l\u2019impegno per il progresso della  pace e della concordia tra i popoli ci accomunino sempre pi\u00f9 e ci  facciano crescere nella sintonia degli intenti e nell\u2019armonia delle  azioni. Ringrazio, quindi, di vero cuore il Metropolita Hilarion, per il  saluto che tanto gentilmente ha voluto rivolgermi e per il suo costante  impegno ecumenico, congratulandomi con Lui per la sua creativit\u00e0  artistica, che abbiamo avuto modo di apprezzare. Con Lui saluto con viva  simpatia la Delegazione del Patriarcato di Mosca e gli illustri  rappresentanti del Governo della Federazione Russa. Rivolgo il mio  cordiale saluto ai Signori Cardinali e ai Vescovi qui presenti, in  particolare al Signor Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio  Consiglio per la Promozione dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani, e a Mons.  Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura,  che hanno organizzato, con i loro Dicasteri e in stretta collaborazione  con i rappresentanti del Patriarcato, le \u201cGiornate della cultura e della  spiritualit\u00e0 russa in Vaticano\u201d. Saluto, poi, gli illustri  Ambasciatori, le distinte Autorit\u00e0 e tutti voi, cari amici, fratelli e  sorelle, in particolar modo le comunit\u00e0 russe presenti a Roma e in  Italia, che partecipano a questo momento di gioia e di festa.<\/p>\n<p>A  suggellare questa occasione in modo davvero eccezionale e suggestivo \u00e8  stata chiamata la musica, la musica della Russia di ieri e di oggi,  propostaci con grande maestria dall\u2019Orchestra Nazionale Russa, diretta  dal maestro Carlo Ponti, dal Coro Sinodale di Mosca, dalla Cappella dei  Corni di Pietroburgo. Rivolgo un grazie vivissimo a tutti gli artisti  per il talento, l\u2019impegno e la passione con cui propongono  all\u2019attenzione di tutto il mondo i capolavori della tradizione musicale  russa. In queste opere, di cui oggi abbiamo ascoltato un significativo  saggio, \u00e8 presente in modo profondo l\u2019anima del popolo russo e con essa  la fede cristiana, che trovano una straordinaria espressione proprio  nella Divina Liturgia e nel canto liturgico che sempre l\u2019accompagna.  Esiste, infatti, un legame stretto, originario, tra la musica russa e il  canto liturgico: \u00e8 nella liturgia e dalla liturgia che quasi si  sprigiona e prende avvio gran parte della creativit\u00e0 artistica dei  musicisti russi, per dar vita a capolavori che meriterebbero una  maggiore conoscenza nel mondo occidentale. Abbiamo avuto oggi la gioia  di ascoltare brani di grandi artisti russi dell\u2019 \u2018800 e del\u2018900, come  Musorgskij e Rimski-Korsakov, \u010cajkovskij e Rachmaninov. Tali  compositori, e quest\u2019ultimo in particolare, hanno saputo far tesoro del  ricco patrimonio musicaleliturgico della tradizione russa,  rielaborandolo e armonizzandolo con motivi ed esperienze musicali  dell\u2019Occidente e pi\u00f9 vicini alla modernit\u00e0. In questa scia credo vada  collocata anche l\u2019opera del Metropolita Hilarion.<\/p>\n<p>Nella musica,  dunque, gi\u00e0 si anticipa e in qualche modo si realizza il confronto, il  dialogo, la sinergia tra Oriente e Occidente, come pure tra tradizione e  modernit\u00e0. Proprio ad un\u2019analoga visione unitaria e armonica  dell\u2019Europa pensava il Venerabile Giovanni Paolo II, quando,  riproponendo l\u2019immagine, suggerita da Vja\u010deslav Ivanovi\u010d Ivanov, dei  \u201cdue polmoni\u201d con cui bisogna ritornare a respirare, auspicava una nuova  consapevolezza delle profonde e comuni radici culturali e religiose del  continente europeo, senza le quali l\u2019Europa di oggi sarebbe come priva  di un\u2019anima e comunque segnata da una visione riduttiva e parziale.  Proprio per riflettere ulteriormente su queste problematiche si \u00e8 svolto  ieri il Simposio, organizzato dal Patriarcato di Mosca, dal Dicastero  per la Promozione dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani e da quello della Cultura,  sul tema: \u201cOrtodossi e Cattolici in Europa oggi. Le radici cristiane e  il comune patrimonio culturale di Oriente e Occidente\u201d.<\/p>\n<p>Come  ho pi\u00f9 volte affermato, la cultura contemporanea, e particolarmente  quella europea, corre il rischio dell\u2019amnesia, della dimenticanza e  dunque dell\u2019abbandono dello straordinario patrimonio suscitato e  ispirato dalla fede cristiana, che costituisce l\u2019ossatura essenziale  della cultura europea, e non solo di essa. Le radici cristiane  dell\u2019Europa sono costituite infatti, oltre che dalla vita religiosa e  dalla testimonianza di tante generazioni di credenti, anche  dall\u2019inestimabile patrimonio culturale e artistico, vanto e risorsa  preziosa dei popoli e dei Paesi in cui la fede cristiana, nelle sue  diverse espressioni, ha dialogato con le culture e le arti, le ha  animate e ispirate, favorendo e promuovendo come non mai la creativit\u00e0 e  il genio umano. Anche oggi tali radici sono vive e feconde, in Oriente e  in Occidente, e possono, anzi devono ispirare un nuovo umanesimo, una  nuova stagione di autentico progresso umano, per rispondere  efficacemente alle numerose e talvolta cruciali sfide che le nostre  comunit\u00e0 cristiane e le nostre societ\u00e0 si trovano ad affrontare, prima  fra tutte quella della secolarizzazione, che non solo spinge a  prescindere da Dio e dal suo progetto, ma finisce per negare la stessa  dignit\u00e0 umana, in vista di una societ\u00e0 regolata solo da interessi  egoistici.<\/p>\n<p>Torniamo a far respirare l\u2019Europa a pieni polmoni, a  ridare anima non solo ai credenti, ma a tutti i popoli del Continente, a  promuovere la fiducia e la speranza, radicandole nella millenaria  esperienza di fede cristiana! In questo momento non pu\u00f2 mancare la  testimonianza coerente, generosa e coraggiosa dei credenti, perch\u00e9  possiamo guardare insieme al futuro comune come ad un avvenire in cui la  libert\u00e0 e la dignit\u00e0 di ogni uomo e di ogni donna siano riconosciute  come valore fondamentale e sia valorizzata l\u2019apertura al Trascendente,  l\u2019esperienza di fede come dimensione costitutiva della persona.<\/p>\n<p>Nel  brano di Musorgskij, intitolato <em>L\u2019angelo proclam\u00f2<\/em>, abbiamo  ascoltato le parole rivolte dall\u2019Angelo a Maria, e quindi anche a noi:  \u201cO Genti, rallegratevi!\u201d. Il motivo della gioia \u00e8 chiaro: Cristo \u00e8  risorto dal sepolcro \u201ced ha risuscitato i morti\u201d. Cari fratelli e  sorelle, \u00e8 la gioia di Cristo Risorto che ci anima, ci incoraggia e ci  sostiene nel nostro cammino di fede e di testimonianza cristiana per  offrire vera gioia e solida speranza al mondo, per donare validi motivi  di fiducia all\u2019umanit\u00e0, ai popoli dell\u2019Europa, che volentieri affido  alla materna e potente intercessione della Vergine Maria.<\/p>\n<p>\u0415\u0449\u0435 \u0440\u0430\u0437 \u0431\u043b\u0430\u0433\u043e\u0434\u0430\u0440\u044e \u041f\u0430\u0442\u0440\u0438\u0430\u0440\u0445\u0430 \u041a\u0438\u0440\u0438\u043b\u043b\u0430, \u043c\u0438\u0442\u0440\u043e\u043f\u043e\u043b\u0438\u0442\u0430 \u0418\u043b\u0430\u0440\u0438\u043e\u043d\u0430, \u0440\u043e\u0441\u0441\u0438\u0439\u0441\u043a\u0438\u0445 \u0433\u043e\u0441\u0442\u0435\u0439,  \u043e\u0440\u043a\u0435\u0441\u0442\u0440, \u0445\u043e\u0440\u044b, \u043e\u0440\u0433\u0430\u043d\u0438\u0437\u0430\u0442\u043e\u0440\u043e\u0432 \u0438 \u0432\u0441\u0435\u0445 \u043f\u0440\u0438\u0441\u0443\u0442\u0441\u0442\u0432\u0443\u044e\u0449\u0438\u0445.<\/p>\n<p><em>[Rinnovo  il mio ringraziamento al Patriarca Kirill, al Metropolita Hilarion, ai  rappresentanti russi, all\u2019orchestra, ai cori, agli organizzatori e a  tutti i presenti]<\/em>.<\/p>\n<p>Su tutti voi e sui vostri cari scendano  abbondanti le benedizioni del Signore.<\/p>\n<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, gioved\u00ec, 20 maggio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato questo gioved\u00ec sera da Benedetto XVI al termine del concerto in suo onore tenutosi nell&#8217;Aula Paolo VI in occasione delle Giornate di Cultura e di spiritualit\u00e0 russa in Vaticano (19 e 20 maggio) promosse da Sua Santit\u00e0 Kirill I, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,2],"tags":[21],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18705"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18705\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}