{"id":181719,"date":"2020-01-06T12:03:49","date_gmt":"2020-01-06T09:03:49","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=181719"},"modified":"2020-01-07T12:51:27","modified_gmt":"2020-01-07T09:51:27","slug":"%d1%80%d0%be%d0%b6%d0%b4%d0%b5%d1%81%d1%82%d0%b2%d0%b5%d0%bd%d1%81%d0%ba%d0%be%d0%b5-%d0%bf%d0%be%d1%81%d0%bb%d0%b0%d0%bd%d0%b8%d0%b5-%d1%81%d0%b2%d1%8f%d1%82%d0%b5%d0%b9%d1%88%d0%b5%d0%b3%d0%be-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2020\/01\/06\/news181719\/","title":{"rendered":"Messaggio natalizio di Sua Santit\u00e0 Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Rus\u2019"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Messaggio natalizio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>di Sua Santit\u00e0 Kirill,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Patriarca di Mosca e di tutta la Rus\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Ai membri dell\u2019episcopato, del clero, ai monaci e alle monache<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa Ortodossa Russa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eminenze e Eccellenze Reverendissime, reverendi presbiteri e diaconi, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>porgo a tutti voi i miei pi\u00f9 cordiali auguri in occasione della festa luminosa del Natale del nostro Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il miracolo dell\u2019incarnazione di Dio, avvenuto pi\u00f9 di duemila anni fa, continua a riempire le nostre anime di gioia anche oggi. <em>Oggi Dio viene sulla terra &#8211; e l\u2019uomo sale in cielo<\/em> (stichir\u00e0 del vespro della Nativit\u00e0). Il Creatore e Provveditore del mondo appare sulla terra, siccome, per la sua bont\u00e0, <em>non ha sopportato di vedere il genere umano tormentato dal diavolo<\/em> (dal rito del battesimo); <em>essendo vinto dall\u2019amore, Colui che non ha inizio e non pu\u00f2 essere descritto,\u00a0\u00a0viene per trovare la Sua creatura smarrita<\/em> (San Romano il Melode, kontakion sulla parabola della dracma perduta).<\/p>\n<p>Si sono avverate le meravigliose profezie dei grandi annunciatori della Parola di Dio, e cos\u00ec all\u2019umanit\u00e0,\u00a0\u00a0che da millenni aspettava la redenzione e la salvezza, soffrendo dalla dannazione non soltanto durante la vita terrena, ma anche dopo la morte, e essendo sotto il giogo del peccato, \u00e8 stata aperta la porta dei cieli. Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo riceve la carne dalla <em>sempre fiorente vergine Maria<\/em> (canone della Nativit\u00e0 della Vergine Maria) &#8211; e il cherubino che impediva l\u2019accesso al paradiso con la fiamma della spada folgorante, <em>si ritira dall\u2019albero della vita<\/em> (stichir\u00e0 del vespro della Nativit\u00e0). Il divino Bambino salva il mondo, essendo <em>nato sotto la Legge<strong>,<\/strong> per<\/em> <em>riscattare quelli che erano sotto la Legge, perch\u00e9 ricevessimo l\u2019adozione a figli<\/em>\u201d (Gal.4,4-5).<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 del Signore \u00e8 impenetrabile: essendo onnipotente, appare agli uomini come un bambino inerme; essendo Dio, riceve la carne peritura e soffre le difficolt\u00e0 della vita terrena; essendo immortale, volontariamente subisce una morte tormentosa e vergognosa. E non lo fa soltanto per i suoi eletti &#8211; profeti, giusti e tutti i suoi servi fedeli. Cristo viene per ognuno di noi, vuole salvare tutti senza eccezioni &#8211; peccatori e delinquenti, gli indifferenti, i pigri, i pusillanimi, gli iracondi, e perfino i suoi uccisori!<\/p>\n<p>Il Signore non respinge nessuno, ma invece si riveste della nostra natura umana e la rinnova tramite la sua Incarnazione, Passione e Risurrezione, la eleva e la fa entrare nella profondit\u00e0\u00a0\u00a0della Santissima Trinit\u00e0,\u00a0\u00a0santificandola dalla sua permanenza alla destra del trono di Dio. Tutti noi riceviamo lo stesso Corpo di Cristo e il suo sangue, versato per la salvezza del mondo, nel sacramento dell\u2019Eucaristia, diventando cos\u00ec\u00a0\u00a0uniti non soltanto con il Salvatore, ma anche tra di noi.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 purtroppo vediamo come le onde delle discordie fanno dondolare la barca della Chiesa, come la tempesta degli dissidi e contraddizioni fa venir meno l\u2019unit\u00e0 dei fedeli ortodossi; come alcuni, ottenebrati dal nemico e tentatore, preferiscono alla fonte dell\u2019acqua viva <em>la fonte irrazionale delle eresie fangose e ributtanti<\/em> (canone della domenica dei Santi Padri del Primo Concilio Ecumenico). In un tempo talmente difficile dobbiamo ricordare che il Signore \u00e8 nato, ha sofferto ed \u00e8 risuscitato per ognuno di noi e che ha fondato sulla terra la Chiesa &#8211; Una, Santa, Cattolica e Apostolica. Facendo parte della Chiesa, siamo chiamati a superare le discordie, opposizioni e conflitti, a far guarire gli scismi, ad aiutare coloro che soffrono dagli orrori delle guerre, delle persecuzioni e dell\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p>Il Signore non nasce in un palazzo reale, bens\u00ec in un\u2019umile grotta e in estrema povert\u00e0. Infatti, che cosa pu\u00f2 essere piu\u0300 misero di una grotta e piu\u0300 umile di una mangiatoia? Per\u00f2 c\u2019\u00e8 un tale posto: \u00e8 il deserto del cuore umano, bruciato dal peccato; il cuore che si allontana da Dio e diventa appena tiepido, vuoto, nonce schiavo delle passioni. Per\u00f2 noi siamo in grado di fare della nostra anima un tempio di Dio, ricordarci, che il Signore \u00e8 vicino, \u00e8 ormai alle porte, e che lui sta umilmente aspettando finch\u00e9 noi lo vediamo con gli occhi della fede, lo facciamo entrare nella nostra vita, sentiamo le sue parole e rispondiamo al suo amore &#8211; lasciando a lui agire in noi.<\/p>\n<p>Tutto il mondo gioisce per la gloriosa Nativit\u00e0\u00a0\u00a0del Salvatore: gli angeli stanno cantando inni di lode, i pastori stanno festeggiando, i magi lo stanno adorando e gli portano i doni, e soltanto il cuore crudele e invidioso di Erode non vuole accettare la verit\u00e0 divina, non la vuole accogliere, ma invece trema &#8211; per\u00f2 non trema dal timore di Dio, bens\u00ec dalla codardia. Tutti noi dobbiamo chiederci se per caso imitiamo il comportamento di Erode con le nostre azioni, mettendo al primo posto il proprio benessere e comfort, oppure se abbiamo paura che qualcuno possa essere migliore, pi\u00f9 buono o pi\u00f9 dotato di noi? Se facciamo del male a tali persone,\u00a0\u00a0cercando di colpirle, di compromettere il loro buon nome, di spingerle gi\u00f9 dal piedistallo pur di ingrandire noi stessi? Se per caso percepiamo come la fonte della verit\u00e0 non il Signore e i suoi comandamenti, ma piuttosto noi stessi? Se diventiamo motivo di scandalo per gli altri, presentando le nostre opinioni che giovano soltanto a noi,\u00a0\u00a0come la verit\u00e0 assoluta, o se tagliamo in pezzi la Tunica di Cristo con le nostre azioni ambiziose, se seminiamo discordia e mormorio tra i nostri fratelli nella fede?<\/p>\n<p>Contemplando oggi il Divino Bambino e confrontandoci con la verit\u00e0 di Dio, rigettiamo <em>tutto ci\u00f2 che \u00e8 di peso e il peccato<\/em> (Ebr. 12,1), preghiamo ardentemente per il rafforzamento dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019Ortodossia e per l\u2019incremento dell\u2019amore, ricordando che <em>l\u2019amore \u00e8 paziente, \u00e8 benevolo; l&#8217;amore non invidia; l&#8217;amore non si vanta<\/em><em>&#8230;<\/em><em>non cerca il proprio interesse, non s&#8217;inasprisce, non addebita il male, non gode dell&#8217;ingiustizia&#8230;spera ogni cosa, sopporta ogni cosa<\/em> (1 Cor.13, 4-7).<\/p>\n<p>I testi liturgici della festa glorificano non soltanto il Signore, nato per la nostra salvezza, ma anche coloro che hanno reso possibile la sua incarnazione: la Vergine Maria, il suo sposo San Giuseppe e i santi antenati\u00a0 del Signore. In questo giorno solenne ricordiamo anche noi i nostri cari: andiamo a trovare i nostril amici e parenti, siamo pi\u00f9 attenti a loro, troviamo per loro delle parole buone, ringraziamo loro per tutto ci\u00f2 che \u00a0fanno per noi! Che il Signore misericordioso \u201ceterno e non penetrabile, Colui che \u00e8 della stessa sostanza del Padre invisibile\u201d, abiti nei nostri cuori, colmi dell\u2019amore a Dio e al prossimo\u201d! Amen.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">In altre lingue:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ukr.pdf\">Lingua ucraina<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/bel.pdf\">Lingua bielorussa<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/mold.pdf\">Lingua moldava (rumena)<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/lat.pdf\">Lingua lettone<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/est.pdf\">Lingua estone<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kaz.pdf\">Lingua kazaka<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kyrg.pdf\">Lingua kirghiz<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/turkm.pdf\">Lingua turkmana<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/uzb.pdf\">Lingua uzbeka<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/azerb.pdf\">Lingua azera<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/deu.pdf\">Lingua tedesca<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ch.pdf\">Lingua cinese semplificata, tradizionale<\/a><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/mospat.ru\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kor.pdf\">Lingua coreana<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ai membri dell\u2019episcopato, del clero, ai monaci e alle monache e a tutti i fedeli figli e figlie della Chiesa Ortodossa Russa.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":168609,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181719"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}