{"id":128178,"date":"2016-02-13T00:46:49","date_gmt":"2016-02-12T21:46:49","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=128178"},"modified":"2017-12-06T22:58:44","modified_gmt":"2017-12-06T19:58:44","slug":"%d1%81%d0%be%d0%b2%d0%bc%d0%b5%d1%81%d1%82%d0%bd%d0%be%d0%b5-%d0%b7%d0%b0%d1%8f%d0%b2%d0%bb%d0%b5%d0%bd%d0%b8%d0%b5-%d0%bf%d0%b0%d0%bf%d1%8b-%d1%80%d0%b8%d0%bc%d1%81%d0%ba%d0%be%d0%b3%d0%be-%d1%84","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2016\/02\/13\/news128178\/","title":{"rendered":"Dichiarazione comune  di Papa Francesco  e del Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dichiarazione comune<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>di Papa Francesco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>e del Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>La grazia del Signore Ges\u00f9 Cristo, l\u2019amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi<\/em><em>\u201d <\/em>(2 <em>Cor<\/em> 13, 13)<em>.<\/em><br \/>\n1. Per volont\u00e0 di Dio Padre dal quale viene ogni dono, nel nome del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, e con l\u2019aiuto dello Spirito Santo Consolatore, noi, Papa Francesco e Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, ci siamo incontrati oggi a L\u2019Avana. Rendiamo grazie a Dio, glorificato nella Trinit\u00e0, per questo incontro, il primo nella storia.<\/p>\n<p>Con gioia ci siamo ritrovati come fratelli nella fede cristiana che si incontrano per \u201cparlare a viva voce\u201d (2 <em>Gv<\/em>, 12), da cuore a cuore, e discutere dei rapporti reciproci tra le Chiese, dei problemi essenziali dei nostri fedeli e delle prospettive di sviluppo della civilt\u00e0 umana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. Il nostro incontro fraterno ha avuto luogo a Cuba, all\u2019incrocio tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Da questa isola, simbolo delle speranze del \u201cNuovo Mondo\u201d e degli eventi drammatici della storia del XX secolo, rivolgiamo la nostra parola a tutti i popoli dell\u2019America Latina e degli altri continenti.<\/p>\n<p>Ci rallegriamo che la fede cristiana stia crescendo qui in modo dinamico. Il potente potenziale religioso dell\u2019America Latina, la sua secolare tradizione cristiana, realizzata nell\u2019esperienza personale di milioni di persone, sono la garanzia di un grande futuro per questa regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. Incontrandoci lontano dalle antiche contese del \u201cVecchio Mondo\u201d, sentiamo con particolare forza la necessit\u00e0 di un lavoro comune tra cattolici e ortodossi, chiamati, con <em>dolcezza e rispetto<\/em>, <em>a<\/em> <em>rendere conto al mondo della speranza che \u00e8 in noi<\/em> (<em>cfr.<\/em> 1 <em>Pt<\/em> 3, 15).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4. Rendiamo grazie a Dio per i doni ricevuti dalla venuta nel mondo del suo unico Figlio. Condividiamo la comune Tradizione spirituale del primo millennio del cristianesimo. I testimoni di questa Tradizione sono la Santissima Madre di Dio, la Vergine Maria, e i santi che veneriamo. Tra loro ci sono innumerevoli martiri che hanno testimoniato la loro fedelt\u00e0 a Cristo e sono diventati \u201cseme di cristiani\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5. Nonostante questa Tradizione comune dei primi dieci secoli, cattolici e ortodossi, da quasi mille anni, sono privati della comunione nell\u2019Eucaristia. Siamo divisi da ferite causate da conflitti di un passato lontano o recente, da divergenze, ereditate dai nostri antenati, nella comprensione e l\u2019esplicitazione della nostra fede in Dio, uno in tre Persone \u2013 Padre, Figlio e Spirito Santo. Deploriamo la perdita dell\u2019unit\u00e0, conseguenza della debolezza umana e del peccato, accaduta nonostante la Preghiera sacerdotale di Cristo Salvatore: \u201cPerch\u00e9 tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch\u2019essi in noi una cosa sola\u201d (<em>Gv<\/em> 17, 21).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6. Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unit\u00e0 voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato. Possa il nostro incontro ispirare i cristiani di tutto il mondo a pregare il Signore con rinnovato fervore per la piena unit\u00e0 di tutti i suoi discepoli. In un mondo che attende da noi non solo parole ma gesti concreti, possa questo incontro essere un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volont\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7. Nella nostra determinazione a compiere tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per superare le divergenze storiche che abbiamo ereditato, vogliamo unire i nostri sforzi per testimoniare il Vangelo di Cristo e il patrimonio comune della Chiesa del primo millennio, rispondendo insieme alle sfide del mondo contemporaneo. Ortodossi e cattolici devono imparare a dare una concorde testimonianza alla verit\u00e0 in ambiti in cui questo \u00e8 possibile e necessario. La civilt\u00e0 umana \u00e8 entrata in un periodo di cambio epocale. La nostra coscienza cristiana e la nostra responsabilit\u00e0 pastorale non ci autorizzano a restare inerti di fronte alle sfide che richiedono una risposta comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8. Il nostro sguardo si rivolge in primo luogo verso le regioni del mondo dove i cristiani sono vittime di persecuzione. In molti paesi del Medio Oriente e del Nord Africa i nostri fratelli e sorelle in Cristo vengono sterminati per famiglie, villaggi e citt\u00e0 intere. Le loro chiese sono devastate e saccheggiate barbaramente, i loro oggetti sacri profanati, i loro monumenti distrutti. In Siria, in Iraq e in altri paesi del Medio Oriente, constatiamo con dolore l\u2019esodo massiccio dei cristiani dalla terra dalla quale cominci\u00f2 a diffondersi la nostra fede e dove essi hanno vissuto, fin dai tempi degli apostoli, insieme ad altre comunit\u00e0 religiose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9. Chiediamo alla comunit\u00e0 internazionale di agire urgentemente per prevenire l\u2019ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente. Nell\u2019elevare la voce in difesa dei cristiani perseguitati, desideriamo esprimere la nostra compassione per le sofferenze subite dai fedeli di altre tradizioni religiose diventati anch\u2019essi vittime della guerra civile, del caos e della violenza terroristica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>10. In Siria e in Iraq la violenza ha gi\u00e0 causato migliaia di vittime, lasciando milioni di persone senza tetto n\u00e9 risorse. Esortiamo la comunit\u00e0 internazionale ad unirsi per porre fine alla violenza e al terrorismo e, nello stesso tempo, a contribuire attraverso il dialogo ad un rapido ristabilimento della pace civile. \u00c8 essenziale assicurare un aiuto umanitario su larga scala alle popolazioni martoriate e ai tanti rifugiati nei paesi confinanti.<\/p>\n<p>Chiediamo a tutti coloro che possono influire sul destino delle persone rapite, fra cui i Metropoliti di Aleppo, Paolo e Giovanni Ibrahim, sequestrati nel mese di aprile del 2013, di fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la loro rapida liberazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>11. Eleviamo le nostre preghiere a Cristo, il Salvatore del mondo, per il ristabilimento della pace in Medio Oriente che \u00e8 \u201cil frutto della giustizia\u201d (<em>Is<\/em> 32, 17), affinch\u00e9 si rafforzi la convivenza fraterna tra le varie popolazioni, le Chiese e le religioni che vi sono presenti, per il ritorno dei rifugiati nelle loro case, la guarigione dei feriti e il riposo dell\u2019anima degli innocenti uccisi.<\/p>\n<p>Ci rivolgiamo, con un fervido appello, a tutte le parti che possono essere coinvolte nei conflitti perch\u00e9 mostrino buona volont\u00e0 e siedano al tavolo dei negoziati. Al contempo, \u00e8 necessario che la comunit\u00e0 internazionale faccia ogni sforzo possibile per porre fine al terrorismo con l\u2019aiuto di azioni comuni, congiunte e coordinate. Facciamo appello a tutti i paesi coinvolti nella lotta contro il terrorismo, affinch\u00e9 agiscano in maniera responsabile e prudente. Esortiamo tutti i cristiani e tutti i credenti in Dio a pregare con fervore il provvidente Creatore del mondo perch\u00e9 protegga il suo creato dalla distruzione e non permetta una nuova guerra mondiale. Affinch\u00e9 la pace sia durevole ed affidabile, sono necessari specifici sforzi volti a riscoprire i valori comuni che ci uniscono, fondati sul Vangelo di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>12. Ci inchiniamo davanti al martirio di coloro che, a costo della propria vita, testimoniano la verit\u00e0 del Vangelo, preferendo la morte all\u2019apostasia di Cristo. Crediamo che questi martiri del nostro tempo, appartenenti a varie Chiese, ma uniti da una comune sofferenza, sono un pegno dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani. \u00c8 a voi, che soffrite per Cristo, che si rivolge la parola dell\u2019apostolo: \u201cCarissimi!\u2026 nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perch\u00e9 anche nella rivelazione della Sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.\u201d (1 <em>Pt<\/em> 4, 12-13).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13. In quest\u2019epoca inquietante, il dialogo interreligioso \u00e8 indispensabile. Le differenze nella comprensione delle verit\u00e0 religiose non devono impedire alle persone di fedi diverse di vivere nella pace e nell\u2019armonia. Nelle circostanze attuali, i leader religiosi hanno la responsabilit\u00e0 particolare di educare i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni di coloro che appartengono ad altre tradizioni religiose. Sono assolutamente inaccettabili i tentativi di giustificare azioni criminali con slogan religiosi. Nessun crimine pu\u00f2 essere commesso in nome di Dio, \u201cperch\u00e9 Dio non \u00e8 un Dio di disordine, ma di pace\u201d (1 <em>Cor<\/em> 14, 33).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>14. Nell\u2019affermare l\u2019alto valore della libert\u00e0 religiosa, rendiamo grazie a Dio per il rinnovamento senza precedenti della fede cristiana che sta accadendo ora in Russia e in molti paesi dell\u2019Europa orientale, dove i regimi atei hanno dominato per decenni. Oggi le catene dell\u2019ateismo militante sono spezzate e in tanti posti i cristiani possono liberamente confessare la loro fede. In un quarto di secolo, vi sono state costruite decine di migliaia di nuove chiese, e aperti centinaia di monasteri e scuole teologiche. Le comunit\u00e0 cristiane portano avanti un\u2019importante attivit\u00e0 caritativa e sociale, fornendo un\u2019assistenza diversificata ai bisognosi. Ortodossi e cattolici spesso lavorano fianco a fianco. Essi attestano l\u2019esistenza dei fondamenti spirituali comuni della convivenza umana, testimoniando i valori del Vangelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>15. Allo stesso tempo, siamo preoccupati per la situazione in tanti paesi in cui i cristiani si scontrano sempre pi\u00f9 frequentemente con una restrizione della libert\u00e0 religiosa, del diritto di testimoniare le proprie convinzioni e la possibilit\u00e0 di vivere conformemente ad esse. In particolare, constatiamo che la trasformazione di alcuni paesi in societ\u00e0 secolarizzate, estranee ad ogni riferimento a Dio ed alla sua verit\u00e0, costituisce una grave minaccia per la libert\u00e0 religiosa. \u00c8 per noi fonte di inquietudine l\u2019attuale limitazione dei diritti dei cristiani, se non addirittura la loro discriminazione, quando alcune forze politiche, guidate dall\u2019ideologia di un secolarismo tante volte assai aggressivo, cercano di spingerli ai margini della vita pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>16. Il processo di integrazione europea, iniziato dopo secoli di sanguinosi conflitti, \u00e8 stato accolto da molti con speranza, come una garanzia di pace e di sicurezza. Tuttavia, invitiamo a rimanere vigili contro un\u2019integrazione che non sarebbe rispettosa delle identit\u00e0 religiose. Pur rimanendo aperti al contributo di altre religioni alla nostra civilt\u00e0, siamo convinti che l\u2019Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane. Chiediamo ai cristiani dell\u2019Europa orientale e occidentale di unirsi per testimoniare insieme Cristo e il Vangelo, in modo che l\u2019Europa conservi la sua anima formata da due mille anni di tradizione cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>17. Il nostro sguardo si rivolge alle persone che si trovano in situazioni di grande difficolt\u00e0, che vivono in condizioni di estremo bisogno e di povert\u00e0 mentre crescono le ricchezze materiali dell\u2019umanit\u00e0. Non possiamo rimanere indifferenti alla sorte di milioni di migranti e di rifugiati che bussano alla porta dei paesi ricchi. Il consumo sfrenato, come si vede in alcuni paesi pi\u00f9 sviluppati, sta esaurendo gradualmente le risorse del nostro pianeta. La crescente disuguaglianza nella distribuzione dei beni terreni aumenta il sentimento d\u2019ingiustizia nei confronti del sistema di relazioni internazionali che si \u00e8 stabilito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>18. Le Chiese cristiane sono chiamate a difendere le esigenze della giustizia, il rispetto per le tradizioni dei popoli e un\u2019autentica solidariet\u00e0 con tutti coloro che soffrono. Noi, cristiani, non dobbiamo dimenticare che \u201cDio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 debole per confondere i forti, Dio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 ignobile e disprezzato e ci\u00f2 che \u00e8 nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perch\u00e9 nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio\u201d (1 <em>Cor<\/em> 1, 27-29).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>19. La famiglia \u00e8 il centro naturale della vita umana e della societ\u00e0. Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa \u00e8 un cammino di santit\u00e0, che testimonia la fedelt\u00e0 degli sposi nelle loro relazioni reciproche, la loro apertura alla procreazione e all\u2019educazione dei figli, la solidariet\u00e0 tra le generazioni e il rispetto per i pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>20. La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. \u00c8 l\u2019amore che sigilla la loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio \u00e8 una scuola di amore e di fedelt\u00e0. Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternit\u00e0 e di maternit\u00e0 come vocazione particolare dell\u2019uomo e della donna nel matrimonio, santificato dalla tradizione biblica, viene estromesso dalla coscienza pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>21. Chiediamo a tutti di rispettare il diritto inalienabile alla vita. Milioni di bambini sono privati della possibilit\u00e0 stessa di nascere nel mondo. La <em>voce del sangue<\/em> di bambini non nati <em>grida verso Dio<\/em> (<em>cfr. Gn<\/em> 4, 10).Lo sviluppo della cosiddetta eutanasia fa s\u00ec che le persone anziane e gli infermi inizino a sentirsi un peso eccessivo per le loro famiglie e la societ\u00e0 in generale.Siamo anche preoccupati dallo sviluppo delle tecniche di riproduzione biomedica, perch\u00e9 la manipolazione della vita umana \u00e8 un attacco ai fondamenti dell\u2019esistenza dell\u2019uomo, creato ad immagine di Dio. Riteniamo che sia nostro dovere ricordare l\u2019immutabilit\u00e0 dei principi morali cristiani, basati sul rispetto della dignit\u00e0 dell\u2019uomo chiamato alla vita, secondo il disegno del Creatore.\u00a022. Oggi, desideriamo rivolgerci in modo particolare ai giovani cristiani. Voi, giovani, avete come compito di non <em>nascondere il talento sotto terra<\/em> (<em>cfr.<\/em> <em>Mt<\/em> 25, 25), ma di utilizzare tutte le capacit\u00e0 che Dio vi ha dato per confermare nel mondo le verit\u00e0 di Cristo, per incarnare nella vostra vita i comandamenti evangelici dell\u2019amore di Dio e del prossimo. Non abbiate paura di andare controcorrente, difendendo la verit\u00e0 di Dio, alla quale odierne norme secolari sono lontane dal conformarsi sempre.<\/p>\n<p>23. Dio vi ama e aspetta da ciascuno di voi che siate Suoi discepoli e apostoli. Siate <em>la luce del mondo<\/em> affinch\u00e9 coloro che vi circondano, <em>vedendo le vostre opere buone, rendano gloria al vostro Padre che \u00e8 nei cieli<\/em> (<em>cfr.<\/em> <em>Mt<\/em> 5, 14, 16). Educate i vostri figli nella fede cristiana, trasmettete loro <em>la<\/em> <em>perla preziosa<\/em> della fede (<em>cfr<\/em>. <em>Mt<\/em> 13, 46) che avete ricevuta dai vostri genitori ed antenati. Ricordate che \u201csiete stati comprati a caro prezzo\u201d (1 <em>Cor<\/em> 6, 20), al costo della morte in croce dell\u2019Uomo-Dio Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>24. Ortodossi e cattolici sono uniti non solo dalla comune Tradizione della Chiesa del primo millennio, ma anche dalla missione di predicare il Vangelo di Cristo nel mondo di oggi. Questa missione comporta il rispetto reciproco per i membri delle comunit\u00e0 cristiane ed esclude qualsiasi forma di proselitismo.Non siamo concorrenti ma fratelli, e da questo concetto devono essere guidate tutte le nostre azioni reciproche e verso il mondo esterno. Esortiamo i cattolici e gli ortodossi di tutti i paesi ad imparare a vivere insieme nella pace e nell\u2019amore, e ad avere \u201cgli uni verso gli altri gli stessi sentimenti\u201d (<em>Rm<\/em> 15, 5). Non si pu\u00f2 quindi accettare l\u2019uso di mezzi sleali per incitare i credenti a passare da una Chiesa ad un\u2019altra, negando la loro libert\u00e0 religiosa o le loro tradizioni. Siamo chiamati a mettere in pratica il precetto dell\u2019apostolo Paolo: \u201cMi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui\u201d (<em>Rm<\/em> 15, 20).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>25. Speriamo che il nostro incontro possa anche contribuire alla riconciliazione, l\u00e0 dove esistono tensioni tra greco-cattolici e ortodossi. Oggi \u00e8 chiaro che il metodo dell\u2019&#8221;uniatismo&#8221; del passato, inteso come unione di una comunit\u00e0 all\u2019altra, staccandola dalla sua Chiesa, non \u00e8 un modo che permette di ristabilire l\u2019unit\u00e0. Tuttavia, le comunit\u00e0 ecclesiali apparse in queste circostanze storiche hanno il diritto di esistere e di intraprendere tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per soddisfare le esigenze spirituali dei loro fedeli, cercando nello stesso tempo di vivere in pace con i loro vicini. Ortodossi e greco-cattolici hanno bisogno di riconciliarsi e di trovare forme di convivenza reciprocamente accettabili.<\/p>\n<p>26. Deploriamo lo scontro in Ucraina che ha gi\u00e0 causato molte vittime, innumerevoli ferite ad abitanti pacifici e gettato la societ\u00e0 in una grave crisi economica ed umanitaria. Invitiamo tutte le parti del conflitto alla prudenza, alla solidariet\u00e0 sociale e all\u2019azione per costruire la pace. Invitiamo le nostre Chiese in Ucraina a lavorare per pervenire all\u2019armonia sociale, ad astenersi dal partecipare allo scontro e a non sostenere un ulteriore sviluppo del conflitto.<\/p>\n<p>27. Auspichiamo che lo scisma tra i fedeli ortodossi in Ucraina possa essere superato sulla base delle norme canoniche esistenti, che tutti i cristiani ortodossi dell\u2019Ucraina vivano nella pace e nell\u2019armonia, e che le comunit\u00e0 cattoliche del Paese vi contribuiscano, in modo da far vedere sempre di pi\u00f9 la nostra fratellanza cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>28. Nel mondo contemporaneo, multiforme eppure unito da un comune destino, cattolici e ortodossi sono chiamati a collaborare fraternamente nell\u2019annuncio della Buona Novella della salvezza, a testimoniare insieme la dignit\u00e0 morale e la libert\u00e0 autentica della persona, \u201cperch\u00e9 il mondo creda\u201d (<em>Gv<\/em> 17, 21). Questo mondo, in cui scompaiono progressivamente i pilastri spirituali dell\u2019esistenza umana, aspetta da noi una forte testimonianza cristiana in tutti gli ambiti della vita personale e sociale. Dalla nostra capacit\u00e0 di dare insieme testimonianza dello Spirito di verit\u00e0 in questi tempi difficili dipende in gran parte il futuro dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>29. In questa ardita testimonianza della verit\u00e0 di Dio e della Buona Novella salvifica, possa sostenerci l\u2019Uomo-Dio Ges\u00f9 Cristo, nostro Signore e Salvatore, che ci fortifica spiritualmente con la sua infallibile promessa: \u201cNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto di darvi il suo Regno\u201d (<em>Lc<\/em> 12, 32)!<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 fonte di gioia e di speranza. La fede in Lui trasfigura la vita umana, la riempie di significato. Di ci\u00f2 si sono potuti convincere, attraverso la loro esperienza, tutti coloro a cui si possono applicare le parole dell\u2019apostolo Pietro: \u201cVoi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia\u201d (1 <em>Pt<\/em> 2, 10).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>30. Pieni di gratitudine per il dono della comprensione reciproca espresso durante il nostro incontro, guardiamo con speranza alla Santissima Madre di Dio, invocandola con le parole di questa antica preghiera: \u201cSotto il riparo della tua misericordia, ci rifugiamo, Santa Madre di Dio\u201d. Che la Beata Vergine Maria, con la sua intercessione, incoraggi alla fraternit\u00e0 coloro che la venerano, perch\u00e9 siano riuniti, al tempo stabilito da Dio, nella pace e nell\u2019armonia in un solo popolo di Dio, per la gloria della Santissima e indivisibile Trinit\u00e0!<\/p>\n<table align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"328\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Kirill<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Patriarca di Mosca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>e di tutta la Russia<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"328\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Francesco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vescovo di Roma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Papa della Chiesa Cattolica<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>12 febbraio 2016, L\u2019Avana (Cuba<\/em><em>)<\/em><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 febbraio 2016, L\u2019Avana (Cuba)<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":128170,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,1,2,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128178"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128178\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}