{"id":127085,"date":"2016-01-22T23:58:53","date_gmt":"2016-01-22T20:58:53","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=127085"},"modified":"2016-01-26T12:18:38","modified_gmt":"2016-01-26T09:18:38","slug":"%d1%81%d0%b2%d1%8f%d1%82%d0%b5%d0%b9%d1%88%d0%b8%d0%b9-%d0%bf%d0%b0%d1%82%d1%80%d0%b8%d0%b0%d1%80%d1%85-%d0%ba%d0%b8%d1%80%d0%b8%d0%bb%d0%bb-%d0%b2%d1%8b%d1%81%d1%82%d1%83%d0%bf%d0%b8%d0%bb-%d1%81","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2016\/01\/22\/news127085\/","title":{"rendered":"Intervento del Patriarca Kirill a Chamb\u00e9sy"},"content":{"rendered":"<p>Il 22 gennaio 2016 nel centro ortodosso del Patriarcato ecumenico di Chamb\u00e9sy ha avuto inizio la riunione dei Primati delle Chiese ortodosse locali. Sua Santit\u00e0 il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus\u2019 Kirill si \u00e8 rivolto ai partecipanti con un discorso.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del suo intervento, Sua Santit\u00e0 ha detto che ogni riunione dei Primati delle Chiese ortodosse \u00e8 un evento che ha un significato speciale. &#8220;E\u2019 un&#8217;occasione per scambiare opinioni e discutere le questioni di interesse per noi, per prendere decisioni comuni sulle problematiche di rilevanza pan-ortodossa. Ma prima di tutto \u00e8 una opportunit\u00e0 di sentire ancora una volta la nostra unit\u00e0, soprattutto quando ci comunichiamo allo stesso calice, riconoscendoci tutti un solo corpo in Cristo&#8221;, ha detto Sua Santit\u00e0 che ha inoltre espresso la propria gratitudine a Sua Santit\u00e0 il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, iniziatore e organizzatore della riunione.<\/p>\n<p>Il discorso di Sua Santit\u00e0 il Patriarca Kirill ha affrontato vari aspetti del lavoro di preparazione del Concilio Pan-ortodosso.<\/p>\n<p>&#8220;Raccogliendoci insieme, noi professiamo chiaramente che la nostra Chiesa \u00e8 Una e Cattolica, e che il mantenimento e il rafforzamento della sua unit\u00e0 \u00e8 una preoccupazione principale, che \u00e8 la base di tutto il nostro ministero. Il Santo e Grande Concilio \u00e8 chiamato ad essere una testimonianza visibile, chiara e convincente dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa ortodossa, e tutti noi capiamo che il Concilio pu\u00f2 essere tale solo se rifletter\u00e0 veramente l\u2019unanimit\u00e0 delle Chiese ortodosse locali. Per raggiungere tale unanimit\u00e0 tutti noi dovremo lavorare sodo nel periodo pre-conciliare&#8221;, ha detto il Primate della Chiesa russa.<\/p>\n<p>In questo contesto, Sua Santit\u00e0 ha rilevato con soddisfazione che &#8220;la preoccupazione per la mancanza di riconoscimento da parte di tutta l\u2019ortodossia del Metropolita Rostislav in quanto Primate della Chiesa Ortodossa delle terre ceche e della Slovacchia, espressa pi\u00f9 volte dal Patriarcato di Mosca e da altre Chiese, \u00e8 stata ascoltata, e Sua Beatitudine oggi \u00e8 presente in mezzo a noi, avendo ricevuto il dovuto riconoscimento di tutte le Chiese locali&#8221;.<\/p>\n<p>Parlando dei problemi che impediscono la piena unanimit\u00e0 tra le Chiese ortodosse locali, il Patriarca Kirill ha espresso rammarico per la rottura della comunione tra i Patriarcati di Antiochia e di Gerusalemme. La ricostituzione di tale comunione, secondo il parere di Sua Santit\u00e0, \u00e8 un compito urgente in questi giorni, in cui il mondo intero segue con preoccupazione gli sviluppi in Medio Oriente, perch\u00e9 &#8220;\u00e8 prima di tutto dalle comunit\u00e0 religiose in questa regione che la gente aspetta un esempio di coesione e disponibilit\u00e0 a superare i contrasti&#8221;.<\/p>\n<p>Durante il suo discorso, Sua Santit\u00e0 si \u00e8 soffermato sulla situazione della Chiesa in Ucraina. &#8220;Oggi con la forza sono stati presi pi\u00f9 di 30 templi della Chiesa ortodossa ucraina, almeno altri dieci sono sotto minaccia di attacco da parte di scismatici e nazionalisti, che giustificano le proprie azioni qualificando gli eventi come presunti passaggi volontari dei fedeli al cosiddetto Patriarcato di Kiev &#8211; ha detto Sua Santit\u00e0. &#8211; In realt\u00e0, si tratta di veri e propri assalti di banditi: si organizzano riunioni di persone non appartenenti alla comunit\u00e0 in questione, poi con l&#8217;aiuto delle autorit\u00e0 si falsificano i documenti statutari della parrocchia, poi la chiesa viene presa d\u2019assalto dai militanti nazionalisti, e la comunit\u00e0 insieme al sacerdote viene gettata in mezzo alla strada&#8221;.<\/p>\n<p>Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha espresso profonda preoccupazione per le azioni di alcuni vescovi del Patriarcato di Costantinopoli, che, visitando l&#8217;Ucraina, hanno espresso il loro sostegno agli scismatici, secondo quanto da essi affermato, a nome di Sua Santit\u00e0 il Patriarca di Costantinopoli, e in tal modo hanno causato scandalo tra i fedeli e il clero ucraini.<\/p>\n<p>E\u2019 inimmaginabile, ha affermato il Patriarca Kirill, che in Svizzera, Grecia o in un altro paese europeo in una chiesa ortodossa possano presentarsi rappresentanti di altre confessioni e &#8220;prendere la decisione&#8221; che da allora in poi tale chiesa apparterr\u00e0 a loro. &#8220;In Ucraina, questo \u00e8 ora una realt\u00e0. Le comunit\u00e0 dell\u2019unica Chiesa canonica, espulse dai propri luoghi di culto, vincono tutte le cause che intentano in tribunale, ma gli scismatici e le loro milizie di banditi non si curano delle decisioni dei tribunali&#8221;, ha notato con rammarico il Patriarca.<\/p>\n<p>Come esempio di odio palese dei nazionalisti nei confronti dei fedeli della Chiesa canonica in Ucraina, il patriarca Kirill ha menzionato la situazione nel villaggio di Ptichija della regione di Rovno, sottolineando che gli scismatici &#8220;seminano il male, provocano deliberatamente conflitti interconfessionali, dividendo la societ\u00e0 ucraina&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Di recente uno dei loro sostenitori ha dichiarato pubblicamente che se il metropolita Onufrij appartiene ancora alla Chiesa canonica, ci\u00f2 \u00e8 solo perch\u00e9 non hanno ancora trovato adeguati strumenti di tortura, come un saldatore o un ferro da stiro. E\u2019 terribile immaginare che cosa succederebbe se questi banditi ricevessero una qualche legalizzazione canonica e si unissero a noi!&#8221;, ha detto Sua Santit\u00e0.<\/p>\n<p>Sua Santit\u00e0 ha espresso la sua gratitudine alle Chiese sorelle locali &#8211; in particolare a quelle di Alessandria, Antiochia, Gerusalemme, Serbia, Bulgaria e Polonia &#8211; per le preghiere e il sostegno da esse espresso alla Chiesa ortodossa ucraina. &#8220;Sua Santit\u00e0 il Patriarca serbo Ireneo mi ha scritto parole molto giuste circa gli scismatici ucraini: \u2018Queste persone appartengono all\u2019Ortodossia solo di nome, e il loro disprezzo per le norme della morale cristiana, la loro prontezza all\u2019odio, alla menzogna e allo spargimento di sangue ne sono prove evidenti. Per queste persone, la sola strada che porta alla Chiesa passa necessariamente attraverso il pentimento. Ci \u00e8 stato chiesto il motivo per cui noi non vogliamo unirci con loro, qualcuno vorrebbe imporci di avviare un dialogo tra pari. Ma quale intesa pu\u00f2 mai esserci tra Cristo e Beliar?\u201d<\/p>\n<p>&#8220;Il popolo ortodosso dell&#8217;Ucraina continua a sostenere la Chiesa canonica \u2013 ha detto Sua Santit\u00e0 il Patriarca, raccontando di una processione che ha raccolto migliaia di fedeli a Kiev nel giorno della celebrazione della memoria di San Vladimiro. \u2013 Credo nel futuro della Chiesa ortodossa ucraina: i suoi fedeli sono uniti nel condannare lo scisma, e la violenza e il male non fanno che rafforzare il loro impegno eroico di amore e di fede&#8221;.<\/p>\n<p>Il Patriarca Kirill ha poi osservato che il processo di preparazione del Concilio pan-ortodosso negli ultimi tempi si \u00e8 notevolmente intensificato. Sua Santit\u00e0 si \u00e8 soffermato sulle ragioni della non attuazione di un certo numero di decisioni della precedente riunione dei Primati nel quadro dell\u2019attivit\u00e0 della Commissione Speciale inter-ortodossa e della Quinta Consulta Preconciliare Panortodossa e, in particolare, ha sottolineato l&#8217;importanza di prendere in considerazione le posizioni di tutte le Chiese locali, che svolgono la loro missione in condizioni diverse. A questo proposito, sono state menzionate alcune proposte, finora non soddisfatte, riguardanti i temi all\u2019ordine del giorno del Concilio Panortodosso, che negli ultimi due anni sono state avanzate da alcune Chiese locali, tra cui la Chiesa di Antiochia, e quelle Russa, Georgiana, Serba, Bulgara.<\/p>\n<p>Il Primate della Chiesa russa ha espresso la sua convinzione della necessit\u00e0 di rivedere la bozza del documento riguardante la questione del calendario, sostenendo che il tema di &#8220;determinare con maggiore precisione la data della Pasqua&#8221; \u00e8 assolutamente inattuale per la Chiesa ortodossa e pu\u00f2 soltanto seminare discordia tra molti credenti.<\/p>\n<p>Altrettanta preoccupazione, secondo le parole di Sua Santit\u00e0, suscita la bozza del documento su &#8220;Gli impedimenti al matrimonio&#8221;, che contiene solo un elenco di ostacoli canonici e non riflette la posizione della Chiesa riguardo l&#8217;istituzione della famiglia nel mondo moderno.<\/p>\n<p>Il Patriarca Kirill ha definito come una delle pi\u00f9 importanti direzioni di lavoro il tema della autocefalia e dei modi del suo ottenimento, ed ha proposto in merito di adottare al Concilio l\u2019accordo di principio gi\u00e0 raggiunto nel corso delle riunioni della Commissione preparatoria inter-ortodossa, secondo il quale la formazione di nuove Chiese autocefale deve rappresentare un atto di livello panortodosso che richieda il raggiungimento del consenso di tutte le Chiese ortodosse locali per ogni caso specifico.<\/p>\n<p>\u00c8 stata inoltre sottolineata la necessit\u00e0 di uno studio preliminare della bozza del documento conciliare riguardante &#8220;l\u2019Ortodossia e la diaspora&#8221;.<\/p>\n<p>Oggetto di particolare attenzione nel discorso di Sua Santit\u00e0 \u00e8 stata la questione circa il luogo di svolgimento del Concilio, che era gi\u00e0 stata sollevata da Sua Santit\u00e0 il Patriarca Irinej della Serbia nel suo intervento.<\/p>\n<p>&#8220;Come si pu\u00f2 vedere, dobbiamo ancora risolvere insieme numerosi problemi al fine di rendere possibile la convocazione del Grande e Santo Concilio della Chiesa ortodossa. Sono sicuro che la vera ragione per cui, per molti dei documenti, non si \u00e8 ancora giunti a un accordo, non sta nella diversit\u00e0 di opinioni tra le Chiese, ma nell\u2019inefficacia della metodologia di preparazione del Concilio&#8221;, ha detto Sua Santit\u00e0. A questo proposito, Sua Santit\u00e0 ha condiviso la sua esperienza dell\u2019attivit\u00e0 della Commissione interconciliare della Chiesa ortodossa russa, che lavora in un formato di discussione aperta, che consente a qualsiasi membro interessato della Chiesa di esprimere la propria posizione.<\/p>\n<p>&#8220;Ritengo che d\u2019ora in poi la preparazione del Concilio debba avvenire proprio in questa maniera, aperta, se siamo realmente interessati al suo svolgimento&#8221;, ha detto il Primate della Chiesa russa, sottolineando l&#8217;importanza di rendere pubbliche le bozze dei documenti conciliari e superare la carenza di informazioni affidabili, che suscita sospetto in molti fedeli.<\/p>\n<p>&#8220;Sono convinto che la tanto attesa pubblicazione delle bozze dei documenti conciliari e la possibilit\u00e0 di una libera discussione in merito, non solo non ostacoli lo svolgimento del Concilio, ma anche mostri a noi stessi e al mondo il carattere veramente sinodale della nostra Chiesa, e contribuisca a rafforzare l&#8217;unit\u00e0 pan-ortodossa&#8221;, ha detto il Patriarca Kirill, esortando tutti i presenti a pregare insieme il Signore per chiedere il suo sostegno nell\u2019impegno comune per il bene della Chiesa e nel superamento delle difficolt\u00e0 che insorgono nella preparazione del Concilio pan-ortodosso.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 gennaio 2016 nel centro ortodosso del Patriarcato ecumenico di Chamb\u00e9sy ha avuto inizio la riunione dei Primati delle Chiese ortodosse locali. 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