{"id":109624,"date":"2014-10-16T19:50:13","date_gmt":"2014-10-16T15:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=109624"},"modified":"2014-10-18T18:06:59","modified_gmt":"2014-10-18T14:06:59","slug":"privetstvennoe-slovo-mitropolita-volokolamskogo-ilariona-uchastnikam-iii-vneocherednojj-generalnojj-assamblei-sinoda-katolicheskikh-episkopov-na-temu-pastyrskie-problemy-semi-v-kontekste-evangelizacii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2014\/10\/16\/news109624\/","title":{"rendered":"Intervento del metropolita Hilarion al Sinodo dei vescovi sulla famiglia"},"content":{"rendered":"<p><em>Il 16 ottobre 2014 il metropolita Hilarion i Volokolamsk, presidente del Decr, \u00e8 intervenuto in Vaticano alla III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi della Chiesa Cattolica sul tema \u201cLe sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell\u2019evangelizzazione\u201d. Riportiamo qui di seguito il testo completo dell\u2019intervento. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Santit\u00e0,<\/p>\n<p>Beatitudini, Eminenze e Eccellenze,<\/p>\n<p>permettetemi prima di tutto di porgervi il saluto del Primate della Chiesa Ortodossa Russa, il Santissimo Patriarca di Mosca e tutta la Rus\u2019 Kirill.<\/p>\n<p>Il tema della famiglia \u00e8 oggi uno dei pi\u00f9 acuti e preoccupanti. La famiglia rappresenta un termometro dello stato morale della societ\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p>Con grande preoccupazione, negli ultimi anni, assistiamo a un processo di smontaggio dei valori fondamentali radicati nelle tradizioni religiose, smontaggio che viene fatto attraverso la manipolazione dei concetti di libert\u00e0 e tolleranza. Con sempre maggior aggressivit\u00e0 si predicano le idee del relativismo morale, che vengono applicate anche all\u2019istituto della famiglia, sacro per tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>In un gran numero di paesi d\u2019Europa e d\u2019America, nonostante le numerose proteste, vengono approvate e riconosciute a livello statale le unioni dello stesso sesso. Da qualche parte \u00e8 gi\u00e0 stabilito giuridicamente e attuato praticamente il diritto di partner dello stesso sesso all&#8217;adozione, anche attraverso il ricorso alla tecnica della &#8220;maternit\u00e0 surrogata&#8221;.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo la famiglia tradizionale, legata alla comprensione del matrimonio come unione di un uomo e una donna, \u00e8 sempre meno forte. Anzich\u00e9 cercare di rafforzare questo tipo di famiglia, si propagandano le cosiddette relazioni libere. I concetti di fedelt\u00e0, rispetto reciproco e responsabilit\u00e0 dei coniugi vengono sostituiti dalla propaganda dell\u2019edonismo e da inviti a vivere per il proprio io.<\/p>\n<p>I figli non sono pi\u00f9 visti come un gradito frutto dell\u2019amore reciproco degli sposi. \u00c8 diffuso ormai dappertutto il diritto pressoch\u00e9 illimitato all&#8217;aborto, che legittima l\u2019annientamento di milioni di vite umane. Acuto \u00e8 il problema degli orfani di genitori ancora viventi, dei bambini abbandonati, spesso disabili.<\/p>\n<p>Subiscono l\u2019influenza delle idee del relativismo morale anche molti cristiani, che a parole professano l&#8217;insegnamento della Chiesa sulla famiglia, ma nella pratica se ne discostano.<\/p>\n<p>Affermando il principio della santit\u00e0 del matrimonio, basato sulle parole del Salvatore (cfr. Mt. 19, 6, Mc. 10, 9), la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, fedeli alla tradizione, mettono la responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nei confronti del suo prossimo al di sopra dei suoi interessi egoistici. L\u2019educazione del cristiano a questa responsabilit\u00e0 \u2013 nei confronti della famiglia, della societ\u00e0 e del mondo circostante \u2013 \u00e8 oggi compito prioritario per la Chiesa. La tutela della dignit\u00e0 umana e l&#8217;affermazione dell\u2019alto valore dell\u2019amore, che si realizza nella famiglia, \u00e8 parte integrante del messaggio evangelico che dobbiamo portare nel mondo.<\/p>\n<p>Nel novembre 2013 il Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca e il Pontificio Consiglio per la Famiglia, sotto la presidenza dell\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, hanno tenuto a Roma il convegno &#8220;Ortodossi e cattolici insieme in difesa della famiglia&#8221;. Nella dichiarazione finale abbiamo sottolineato &#8220;la nostra convinzione della responsabilit\u00e0 comune, affinch\u00e9 il matrimonio e la vita familiare siano via di santit\u00e0 per le famiglie cristiane&#8221;.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento, per noi cristiani, di unire le forze e fare fronte unico per la tutela della famiglia di fronte alle sfide del mondo laico, in nome del futuro della civilt\u00e0. E\u2019 questo un campo in cui la nostra alleanza potrebbe rivelarsi estremamente utile.<\/p>\n<p>Dobbiamo insieme difendere le nostre posizioni, sia nel dialogo con i poteri legislativo ed esecutivo dei singoli paesi, che anche presso le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e il Consiglio d&#8217;Europa. Alcune esperienze di tale cooperazione ci sono gi\u00e0 state, basti in merito ricordare il famoso caso del processo &#8220;Lautsi v. Italia&#8221;.<\/p>\n<p>Occorre non limitarsi agli appelli, ma usare tutti i mezzi per ottenere la tutela giuridica della famiglia. Bisogna restituire alla societ\u00e0 la comprensione che la libert\u00e0 \u00e8 inconcepibile senza la responsabilit\u00e0 per le proprie azioni.<\/p>\n<p>La Chiesa Ortodossa ha sempre predicato l&#8217;ideale dell\u2019unicit\u00e0 del vincolo matrimoniale, contratto un\u2019unica volta per sempre. Allo stesso tempo, tenendo conto della debolezza della natura umana, in casi eccezionali, la Chiesa Ortodossa permette di contrarre un nuovo matrimonio, quando sia evidente il crollo irrimediabile del primo matrimonio. In questo la nostra Chiesa si ispira al principio pastorale dell\u2019&#8221;economia&#8221;, essendo mossa dall\u2019amore per il peccatore e non volendo privarlo dei mezzi per la salvezza. Nel mondo di oggi, dove il rispetto rigoroso delle regole ecclesiastiche sta diventando sempre pi\u00f9 raro, la pratica dell\u2019&#8221;economia&#8221;, che nella Chiesa Ortodossa esiste da tanti secoli, pu\u00f2 costituire una preziosa esperienza nel trattare i problemi pastorali della famiglia.<\/p>\n<p>L\u2019Ortodossia ha accumulato un grande patrimonio di esperienza nella cura pastorale della famiglia. La Chiesa Ortodossa ha sempre mantenuto l&#8217;istituto del clero uxorato. Le famiglie dei sacerdoti, di regola, sono numerose, e i bambini in esse sono allevati nello spirito della piet\u00e0 cristiana e della fedelt\u00e0 agli insegnamenti della Chiesa. Il sacerdote, che ha un\u2019esperienza personale della vita familiare e dell\u2019educazione dei figli, \u00e8 in grado di comprendere meglio i problemi delle relazioni familiari e assicurare ai suoi figli spirituali un\u2019adeguata cura pastorale. Penso che sarebbe utile prestare attenzione a quest\u2019esperienza, che \u00e8 anche delle Chiese cattoliche di rito orientale.<\/p>\n<p>Parlando delle Chiese di rito orientale, vorrei brevemente discostarmi dal tema del forum per affrontare una questione che \u00e8 ormai diventata una pietra d\u2019inciampo nelle relazioni tra le Chiese Ortodossa e Cattolica. Si tratta del problema dell\u2019uniatismo, che si \u00e8 fortemente aggravato in seguito ai recenti eventi in Ucraina. Purtroppo il conflitto in corso nel paese, che ha gi\u00e0 fatto migliaia di vittime, fin dall&#8217;inizio ha acquisito una dimensione religiosa.<\/p>\n<p>Nell\u2019origine e nello sviluppo di tale conflitto un ruolo chiave \u00e8 stato svolto dalla Chiesa greco-cattolica ucraina. Fin dai primi giorni del conflitto, i greco-cattolici si sono chiaramente schierati con una delle parti in lotta. Contrariamente al rispetto delle norme canoniche, in genere osservato nelle relazioni tra le Chiese Cattolica e Ortodossa, i greco-cattolici hanno cominciato a cooperare attivamente con gruppi scismatici.<\/p>\n<p>La Commissione mista per il dialogo ortodosso-cattolico nel 1993 a Balamand ha riconosciuto che l&#8217;uniatismo non rappresenta un cammino verso l&#8217;unit\u00e0. Noi siamo grati ai nostri fratelli cattolici per questo franco riconoscimento della erroneit\u00e0 dell\u2019uniatismo. E oggi noi costatiamo ancora una volta che l\u2019uniatismo non riavvicina ortodossi e cattolici, ma al contrario li separa maggiormente.<\/p>\n<p>A nome della Chiesa Ortodossa Russa e dei suoi numerosi milioni di fedeli vorrei ora rivolgermi ai rappresentanti della Chiesa greco-cattolica presenti in questa sala per chiedere loro di astenersi dalle dichiarazioni pubbliche su temi politici e da ogni tipo di sostegno visibile agli scismatici, come anche dagli appelli alla creazione di una &#8220;chiesa nazionale unificata ucraina&#8221;. Dietro questo appello si nasconde una verit\u00e0 molto semplice: si vuole strappare i fedeli ortodossi ucraini dalla Chiesa Madre del Patriarcato di Mosca, con la quale essi sono legati da secolari legami di sangue.<\/p>\n<p>La missione principale della Chiesa \u00e8 quella di servire la causa della salvezza della gente. Il mandato affidatoci da Dio non comporta interferenze nella politica. In un mondo in cui abbondano le divisioni, in cui oggi sono minacciati i fondamenti dell\u2019esistenza stessa della civilt\u00e0 umana, come l&#8217;istituto della famiglia, i cristiani sono chiamati ad essere &#8220;sale della terra&#8221; e &#8220;luce del mondo&#8221; (Mt 5, 13-14), portando tutti all\u2019amore reciproco e all&#8217;unit\u00e0 in Cristo.<\/p>\n<p>Insieme possiamo fare molto, anche per la difesa dei cristiani che oggi sono vittime di persecuzioni. In Iraq e Siria, cos\u00ec come in molti altri paesi del Medio Oriente e dell&#8217;Africa, i cristiani sono vittime di un genocidio. Dobbiamo fare tutto il possibile per fermare lo sterminio dei cristiani, per fermare il loro esodo di massa dai luoghi in cui hanno vissuto per secoli, per attirare l&#8217;attenzione della comunit\u00e0 internazionale sulla loro situazione.<\/p>\n<p>Auguro a tutti voi, cari fratelli, la benedizione di Dio e successo nei vostri lavori!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 ottobre 2014 il metropolita Hilarion i Volokolamsk, presidente del Decr, \u00e8 intervenuto in Vaticano alla III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi della Chiesa Cattolica sul tema \u201cLe sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell\u2019evangelizzazione\u201d. Riportiamo qui di seguito il testo completo dell\u2019intervento.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":103064,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,1,2,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}