{"id":106665,"date":"2014-08-05T16:15:39","date_gmt":"2014-08-05T12:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=106665"},"modified":"2014-09-08T17:24:21","modified_gmt":"2014-09-08T13:24:21","slug":"mitropolit-ilarion-blizhnijj-vostok-i-ukraina-chasti-odnojj-strategii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2014\/08\/05\/news106665\/","title":{"rendered":"Metropolita Hilarion: i conflitti in corso in Medio Oriente e Ucraina sono parti di uno stesso piano strategico"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><em>\u00a0In un\u2019intervista all\u2019agenzia stampa russa RIA Novosti, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion, parla delle ragioni della diffusione delle ideologie radicali islamiste e delle sue possibili soluzioni, del rapporto tra i conflitti militari in Medio Oriente e l&#8217;escalation di violenza in Ucraina, del destino dei leader cristiani rapiti in Siria. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; Come pu\u00f2 descrivere la crescente diffusione di ideologie islamiste radicali e la violenza verso le persone di altre fedi in Medio Oriente? A che cosa porter\u00e0 questo fenomeno? Chi ne trae vantaggio? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;ascesa dell&#8217;estremismo sotto slogan religiosi, cui assistiamo ultimamente, \u00e8 una seria sfida per la comunit\u00e0 mondiale. La destabilizzazione in corso in Medio Oriente \u00e8 una conseguenza non solo del conflitto civile, ma anche il fatto che le principali potenze mondiali hanno in questa regione seri interessi politici ed economici. Alcuni paesi fomentano la lotta interreligiosa, e ci\u00f2 porta a conseguenze disastrose per la regione.<\/p>\n<p>Ma nessuno scopo politico pu\u00f2 giustificare che si armino assassini, rapitori ed estremisti. La destabilizzazione di tutto il Medio Oriente, che \u00e8 sostenuta dal di fuori, provoca il fatto che i cristiani in diversi paesi vengono a ritrovarsi di fronte alla minaccia della distruzione totale.<\/p>\n<p>Siamo particolarmente preoccupati per il fatto che, a seguito di tale confronto, i cristiani stanno lasciando in massa il Medio Oriente, e le proporzioni di questo esodo sono in aumento ogni mese. I cristiani, che rappresentano la popolazione nativa della regione, sono costretti sotto pena di morte a fuggire dalle loro case. E anche nei campi profughi non possono sentirsi al sicuro, e si trovano ad affrontare discriminazione, minacce e rapimenti.<\/p>\n<p>La situazione in Egitto ha dimostrato che quando al potere si trovano persone che si oppongono agli estremisti con fermezza e decisione, la situazione dei cristiani migliora. In una recente intervista rilasciata alla vostra agenzia stampa dal Patriarca Theodoros II di Alessandria, il Primate della Chiesa di Alessandria parla della stabilizzazione della situazione dei cristiani in Egitto, dovuta alla politica del presidente Abdel Fattah al-Sisi.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Lei vede un collegamento tra la crescita di tensione, la provocazione e l&#8217;escalation dei conflitti militari in Medio Oriente e, per esempio, gli eventi in Ucraina? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Creare tensione in Medio Oriente e in Ucraina sono parti di uno stesso piano strategico. Uno degli obiettivi di questa strategia \u00e8 di creare ai confini del nostro paese un focolaio cronico di conflitto.<\/p>\n<p>Personalmente sono certo che la politica di due pesi e due misure e la teoria del &#8220;caos controllabile&#8221;, a lungo termine, non saranno un bene per coloro che le promuovono. La cosa pi\u00f9 terribile \u00e8 che le vittime odierne di questa politica immorale sono ritenute da qualcuno un prezzo accettabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; Di che dati dispone oggi la Chiesa ortodossa russa sulla persecuzione dei cristiani in Medio Oriente? Si \u00e8 riusciti a far liberare le monache di Maalula, ma qual \u00e8 il destino degli altri prigionieri per la fede? Che cosa si sa oggi dei due metropoliti siriani catturati pi\u00f9 di un anno fa? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Il 25-26 dicembre 2013 il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha espresso &#8220;seria preoccupazione per la continua persecuzione e la discriminazione contro la popolazione cristiana di molti paesi in Nord Africa e Medio Oriente&#8221; e ha riconosciuto la necessit\u00e0 di \u201ccontinuare a promuovere misure attive per attirare l&#8217;attenzione del mondo sulla tragica situazione dei cristiani in Medio Oriente e nella regione dell&#8217;Africa del Nord, per sostenere una risoluzione pacifica dei conflitti attraverso il dialogo inter-religioso e internazionale&#8221;. Il sostegno dei cristiani perseguitati costituisce per la Chiesa ortodossa russa una particolare preoccupazione e una delle direzioni principali della sua attivit\u00e0 esterna.<\/p>\n<p>Dal momento del rapimento dei due metropoliti in Siria, purtroppo, non \u00e8 stata data alcuna prova affidabile che siano vivi; n\u00e9 fotografie, n\u00e9 immagini video o registrazioni vocali. Pi\u00f9 volte abbiamo ricevuto da varie fonti informazioni circa il loro luogo di detenzione che, secondo i dati disponibili, \u00e8 cambiato pi\u00f9 volte. Ma non c&#8217;\u00e8 modo di verificare queste informazioni. Siamo molto preoccupati per la loro vita, ma continuiamo a pregare per la loro rapida liberazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; La Chiesa russa, cos\u00ec come lo Stato russo, richiamano continuamente l\u2019opinione pubblica al mantenimento della pace e della presenza cristiana in Medio Oriente &#8211; perch\u00e9 questo \u00e8 cos\u00ec importante oggi? E a che cosa \u00e8 dovuta questa posizione \u2013 a ragioni storiche, o politiche, o ideologiche? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Il Medio Oriente \u00e8 la culla del cristianesimo. E&#8217; proprio qui che nel I secolo nacque una delle prime comunit\u00e0 cristiane, e fu inventato il nome stesso di \u201ccristiani&#8221;. La Chiesa ortodossa Antiochena \u00e8 per noi una chiesa-Sorella, e noi naturalmente condividiamo con lei la sua prova.<\/p>\n<p>Come si sa, gli estremisti abbattono chiese e istituzioni cristiane, distruggono luoghi santi venerati da tutto il mondo cristiano. Noi consideriamo le sofferenze dei cristiani di Siria come nostre. Il nostro popolo sa fin troppo bene che cosa sia la guerra e la persecuzione per la fede cristiana.<\/p>\n<p>La nostra Chiesa, nella storia, ha da secoli sostenuto, e continua a sostenere moralmente e materialmente i cristiani perseguitati del Medio Oriente. Insistiamo sempre affinch\u00e9 il tema dei cristiani in Medio Oriente sia messo nell&#8217;agenda di eventi internazionali e incontri di leader religiosi e politici. Pi\u00f9 di una volta abbiamo parlato alla comunit\u00e0 mondiale, alle organizzazioni internazionali, ai leader politici e religiosi, ricordando le pericolose conseguenze di un esodo di massa dei cristiani dai luoghi che hanno da sempre abitato, e esortiamo le istituzioni competenti a prendere tutte le misure possibili per proteggere e preservare la presenza cristiana nella regione.<\/p>\n<p>In questa direzione, grande \u00e8 l\u2019impegno della Societ\u00e0 imperiale ortodossa di Palestina, che in questi giorni, per l&#8217;undicesima volta dall&#8217;aprile dello scorso anno, mander\u00e0 un aereo di aiuti umanitari per i cristiani di Siria. Questa volta gli aiuti saranno destinati agli abitanti della cosiddetta Valle dei cristiani.<\/p>\n<p>Il 28 luglio scorso su iniziativa della Fondazione umanitaria Sant\u2019Andrea \u00e8 arrivato a Mosca un gruppo di orfani siriani per un periodo di cure e riposo in un sanatorio della regione di Mosca. E\u2019 un gruppo di 100 bambini di tutte le et\u00e0. Tra di loro ci sono studenti di una scuola-convitto di Damasco per i figli dei militari defunti, alunni del collegio del monastero di Santa Thekla di Maaloula, ci sono bambini che sono feriti. La Rappresentanza della Chiesa ortodossa russa presso il Patriarcato di Antiochia ha preso parte attiva nell&#8217;organizzazione di questo viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; Come vede lei la situazione della citt\u00e0 irachena di Mosul e in generale dell\u2019Iraq? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Quello che \u00e8 successo in luglio ai cristiani di Mosul e Ninive \u00e8 assolutamente mostruoso. Le ricordo che in Iraq sotto Saddam Hussein abitavano un milione e mezzo di cristiani. Il regime di Saddam \u00e8 stato rovesciato con l&#8217;aiuto di forze militari esterne in nome della democrazia. Ma uno dei risultati di questa &#8220;democratizzazione&#8221; \u00e8 stata la persecuzione dei cristiani. Ben presto in Iraq i cristiani sono rimasti quasi esclusivamente nella regione di Ninive a Mosul, dove erano pi\u00f9 di 100 mila persone. Nel corso degli ultimi dieci anni, a causa degli attacchi terroristici e delle minacce da parte degli estremisti, pi\u00f9 della met\u00e0 dei cristiani dalla regione sono diventati rifugiati.<\/p>\n<p>Nel giugno del 2014, decine di migliaia di cristiani, temendo un&#8217;aggressione per via dell&#8217;avvicinarsi dei terroristi dello &#8220;Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante&#8221; (ISIL), sono stati costretti a lasciare le loro case e fuggire nel Kurdistan iracheno. Secondo i dati di cui disponiamo, oggi in Kurdistan si nascondono circa 100 mila cristiani. I cristiani rimasti a Mosul, e quelli che sono stati fermati dai militanti mentre cercavano di fuggire dalla citt\u00e0, in gran parte sono stati uccisi. Il 18 luglio gli estremisti hanno imposto a tutti i cristiani rimasti di convertirsi all&#8217;Islam o di abbandonare immediatamente le loro case, senza portar via niente. Formalmente \u00e8 stato imposto loro di pagare una tassa di 450 dollari per famiglia, ma nessuno di loro aveva questa somma. Le case dei cristiani sono state contrassegnate, tra l\u2019altro con la scritta: &#8220;Questa \u00e8 propriet\u00e0 dello stato islamico&#8221;.<\/p>\n<p>Va osservato che la reazione della comunit\u00e0 internazionale questa volta \u00e8 stata pi\u00f9 forte rispetto ai fatti che riguardavano i cristiani di Siria. La Francia si \u00e8 dichiarata pronta ad accogliere i cristiani dall&#8217;Iraq.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019Occidente non ha preso alcuna misura concreta per liberare i territori occupati dallo &#8220;Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante&#8221;. La posizione di questi estremisti, che hanno annunciato la creazione di un califfato islamico nel territorio di Iraq e Siria, sono ancora forti. Uno dei leader estremisti iracheni parla gi\u00e0 di piani per creare un califfato islamico europeo in Andalusia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; Ritiene che le autorit\u00e0 irachene e siriane e i leader religiosi locali stiano facendo tutto il possibile per fermare l&#8217;espulsione e la strage dei cristiani in questi due paesi? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; I leader cristiani in Iraq stanno facendo del loro meglio per attirare l&#8217;attenzione del mondo sul dramma del loro gregge. Il Patriarca di Babilonia dei caldei Louis Raphael Sako ha fatto una serie di dichiarazioni su questa situazione.<\/p>\n<p>Il Patriarca della Chiesa siro-cattolica, Ignazio Efrem II sta lavorando attivamente con le autorit\u00e0 locali del Kurdistan iracheno, dove ha trovato rifugio la maggior parte degli sfollati, realizzando concretamente il coordinamento dell\u2019insediamento dei rifugiati. I leader spirituali hanno proposto di istituire un comitato congiunto con rappresentanti dei rifugiati e delle autorit\u00e0 curde per occuparsi delle condizioni di vita degli sfollati.<\/p>\n<p>Alcuni leader influenti dell&#8217;Islam tradizionale in Iraq rifiutano l&#8217;ideologia dello &#8220;Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante&#8221;. Lo sceicco Khalid Al Mulla, leader dei sunniti in Iraq e capo dell&#8217;Associazione delle scuole musulmane del Sud, ha condannato l&#8217;espulsione dei cristiani da Mosul.<\/p>\n<p>Il destino del paese in gran parte dipende da quanto i rappresentanti dell&#8217;islam tradizionale riusciranno ad opporsi alla ideologia dello &#8220;Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante&#8221;. Il partito Baath in Iraq ha dichiarato guerra allo &#8220;Stato Islamico dell&#8217;Iraq e del Levante&#8221;. In alcune manifestazioni tenutesi a Baghdad, semplici fedeli musulmani hanno espresso il loro sostegno ai cristiani che vivono nella terra dell&#8217;Iraq da quasi duemila anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8211; Dove possono trovare rifugio i profughi cristiani? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; La maggior parte dei cristiani espulsi da Mosul e Ninive sono legati alla Santa Sede, perci\u00f2 il Vaticano sta compiendo grandi sforzi per aiutarli. Ho gi\u00e0 detto che la Francia ha deciso di accettare una parte dei profughi cristiani. Purtroppo il resto d&#8217;Europa continua fino a ora a ignorare questa tragedia.<\/p>\n<p>Il Segretario generale dell&#8217;ONU Ban Ki-moon ha qualificato la &#8220;pulizia etnica&#8221; contro i cristiani nella seconda citt\u00e0 pi\u00f9 grande d\u2019Iraq come un crimine contro l&#8217;umanit\u00e0, ma n\u00e9 il governo britannico, n\u00e9 l&#8217;Unione europea, hanno fatto alcun commento.<\/p>\n<p>Ci sono profughi dalla Siria anche in Russia, ci sono organizzazioni sociali che cercano di aiutarli. Ma, purtroppo, le possibilit\u00e0 del nostro paese a questo riguardo ora sono fortemente limitate dall\u2019urgenza di accogliere e sistemare in breve tempo centinaia di migliaia di profughi provenienti dall&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019intervista all\u2019agenzia stampa russa RIA Novosti, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion, parla delle ragioni della diffusione delle ideologie radicali islamiste e delle sue possibili soluzioni, del rapporto tra i conflitti militari in Medio Oriente e l&#8217;escalation di violenza in Ucraina, del destino dei leader cristiani rapiti in Siria.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":83997,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16,107,9,10,1,12,83],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106665"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106665"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106665\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}