{"id":100434,"date":"2014-04-04T00:02:54","date_gmt":"2014-04-03T20:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/mospat.ru\/?p=100434"},"modified":"2014-09-08T17:39:01","modified_gmt":"2014-09-08T13:39:01","slug":"intervyu-mitropolita-ilariona-zhurnalu-national-catholic-register","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/2014\/04\/04\/news100434\/","title":{"rendered":"Intervista del metropolita Hilarion alla testata americana National Catholic Register"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><i>Rispondendo alle domande di Edward Pentin, corrispondente romano della testata cattolica americana <b>National Catholic Register,\u00a0 <\/b>il Presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca parla del Concilio Pan-ortodosso previsto per il 2016, dell\u2019attuale situazione in Ucraina, dei rapporti ortodosso-cattolici (cfr. <a href=\"http:\/\/www.ncregister.com\/daily-news\/the-pan-orthodox-council-ukraine-crisis-and-christian-unity\/&amp;sa=U&amp;ei=8kNAU-fZM6fs4wSn4oHQBg&amp;ved=0CAwQFjAD&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNGFHCiYHixO6ZO3FQR8nu0YYw49SQ\">http:\/\/www.ncregister.com<\/a>)<\/i><\/p>\n<p><b>&#8211; Che importanza ha per la Chiesa ortodossa il Concilio Pan-ortodosso previsto per il 2016? Pu\u00f2\u00a0 essere visto come qualcosa di simile al Vaticano II nella storia della Chiesa cattolica ?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Il Concilio Pan-ortodosso \u00e8 importante in quanto sar\u00e0 il primo Concilio, dopo l&#8217;era dei Concili Ecumenici, in cui saranno rappresentate tutte le Chiese ortodosse riconosciute oggi come tali. Per pi\u00f9 di 12 secoli, ci sono stati dei Concili a vari livelli, ad alcuni dei quali hanno partecipato anche rappresentanti di varie Chiese, ma questo sar\u00e0 il primo autenticamente pan-ortodosso di questo periodo. Questo Concilio \u00e8 il frutto di un lungo lavoro svolto dalle Chiese ortodosse locali per oltre 50 anni. Non direi si possa confrontarlo con il Concilio Vaticano II, perch\u00e9 l\u2019ordine del giorno \u00e8 completamente diverso. Inoltre, non ci aspettiamo da questo Concilio alcuna riforma che cambi in modo sostanziale la vita dell&#8217;Ortodossia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; Il Patriarca Kirill ha detto che il Concilio Pan-ortodosso deve affrontare questioni come l&#8217;espulsione dei cristiani dalle regioni del Medio Oriente e Nord Africa, il culto del consumismo, la distruzione dei fondamenti della morale e della famiglia, la clonazione e la maternit\u00e0 surrogata. Che importanza hanno questi problemi per Lei, vorrebbe che anche altri temi, come l&#8217;unit\u00e0 con la Chiesa cattolica, fossero inclusi nell&#8217;agenda del Concilio?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Le dichiarazioni di Sua Santit\u00e0 il Patriarca Kirill riflettono la posizione della Chiesa ortodossa russa, secondo cui l&#8217;ordine del giorno del Concilio Pan-ortodosso deve essere integrato con temi di attualit\u00e0 per la societ\u00e0 di oggi, che richiedono una risposta da parte del mondo ortodosso. Inoltre, vi \u00e8 una lista di dieci temi su cui le Chiese ortodosse locali hanno elaborato dei documenti durante i molti anni di lavoro preparatorio pre-conciliare. Su otto di questi temi tutte le Chiese locali hanno gi\u00e0 raggiunto l&#8217;unanimit\u00e0 e, dopo qualche perfezionamento, questi documenti saranno sottoposti al Concilio. Tra di essi c&#8217;\u00e8 anche il tema della posizione della Chiesa ortodossa riguardo al proseguimento del dialogo con le altre confessioni cristiane, tra cui il cattolicesimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; Perch\u00e9 questo Concilio \u00e8 necessario e perch\u00e9 proprio ora?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Lo stabilimento di meccanismi conciliari a livello pan-ortodosso \u00e8 necessario a tutte le Chiese locali. Questa necessit\u00e0 ha motivato la partecipazione delle Chiese locali alla preparazione del Concilio, che ha avuto inizio nel 1961 con la Conferenza pan-ortodossa di Rodi. Ora, questo lungo lavoro preparatorio si avvicina al completamento, ed \u00e8 previsto che il Concilio sia convocato nel 2016, se circostanze impreviste non lo impediranno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; La politica della Russia in Ucraina ha provocato una grave protesta in Occidente. Qual \u00e8 la posizione della Chiesa ortodossa? La politica dell&#8217;Occidente su questo problema \u00e8 sbagliata?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; La Chiesa ortodossa russa comprende russi, ucraini, bielorussi e persone di molte altre nazionalit\u00e0. L&#8217; unit\u00e0 spirituale delle nostre nazioni ha resistito alla prova del tempo per secoli. Difficile che l&#8217;attuale crisi politica in Ucraina possa cambiare nulla in questo senso. La posizione della Chiesa ortodossa russa non pu\u00f2 essere condizionata da una qualche linea politica particolare: infatti, i fedeli della nostra Chiesa hanno opinioni politiche diverse e sono cittadini di stati diversi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ci avviciniamo a Dio, e pi\u00f9 siamo vicini gli uni agli altri: la fede in Cristo e l&#8217;amore per Cristo non dividono, ma uniscono. Noi non abbiamo mai diviso il gregge dei nostri fedeli secondo criteri di nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Per l&#8217; Ucraina una tragedia \u00e8 stato il sangue di molte persone, versato nel mese di febbraio a Kiev. Sia la giustizia divina che quella umana esigono che su questa catastrofe sia fatta luce, subito e in maniera esaustiva. Tuttavia, i politici europei non hanno unit\u00e0 di opinione su questo tema, come su molte altre questioni riguardanti l\u2019avvenire dell\u2019Ucraina e del suo popolo. In questa situazione, il ruolo della Chiesa non \u00e8 quello di pronunciare parole altisonanti, ma di pregare e condividere la sofferenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; Alcuni sostengono che i legami tra la Chiesa ortodossa russa e lo Stato siano troppo stretti. E\u2019 d\u2019accordo? E in che misura queste relazioni influenzano la vita della Chiesa e la sua integrit\u00e0, in particolare relativamente al tema della sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; La Chiesa ortodossa russa e lo Stato russo mantengono relazioni di rispetto reciproco, basate sui principi di cooperazione e non ingerenza negli affari l\u2019uno dell\u2019altro. Ma simili relazioni sono mantenute dalla nostra Chiesa con molti altri stati nel cui territorio essa svolge la sua missione. La Chiesa \u00e8 il corpo di Cristo che vive secondo le leggi stabilite da Dio e segue i valori spirituali e morali manifestati nella Rivelazione divina. Il suo ministero \u00e8 incentrato sulla cura del suo gregge, sulla tutela e promozione dei principi morali tradizionali nella vita privata e sociale, e sull&#8217;istruzione religiosa.<\/p>\n<p>La Chiesa ortodossa russa e lo Stato non interferiscono l\u2019uno negli affari \u00a0dell\u2019altro. Ci\u00f2 non significa, tuttavia, che la Chiesa debba rimanere indifferente allo sviluppo della situazione in Ucraina. \u00a0Kiev \u00e8 la culla dell&#8217;ortodossia russa e il suo nucleo originario, dal momento che \u00e8 il luogo da cui il cristianesimo orientale inizi\u00f2 a diffondersi nel territorio dell\u2019antica Rus\u2019. La Chiesa Ortodossa Ucraina, pur essendo pienamente indipendente amministrativamente, \u00e8 parte integrante della Chiesa ortodossa russa. Ecco perch\u00e9 il dolore dei fedeli ucraini \u00e8 il nostro dolore. Siamo profondamente turbati dalle manifestazioni di aggressione nei confronti dei nostri fratelli e sorelle ucraini da parte degli estremisti. In questi giorni, eleviamo le nostre preghiere affinch\u00e9 il confronto civile in Ucraina si fermi al pi\u00f9 presto e il popolo ucraino possa tornare a una vita pacifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; Lei ha fatto molto per lo sviluppo delle relazioni tra ortodossi e cattolici. Quali sono le sue speranze per il futuro? Un incontro tra il Papa e il Patriarca si potr\u00e0 realizzare sotto l&#8217;attuale Papa Francesco, o era pi\u00f9 probabile sotto il pontificato di Benedetto XVI?<\/b><\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 vero, io mi sono molto occupato del dialogo con la Chiesa cattolica, sia negli anni in cui ho diretto il segretariato per le relazioni inter-cristiane nel Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, sia quando, come vescovo di Vienna e Austria, ho esercitato il mio ministero episcopale in un paese cattolico, mantenendo i rapporti con i rappresentanti della Chiesa cattolica in Austria e in Ungheria. Ora, in qualit\u00e0 di Presidente del Dipartimento per le relazioni esterne, ho visitato ogni anno Roma, incontrandomi prima con Papa Benedetto XVI e ora con Papa Francesco e con i responsabili di diversi dicasteri della Curia Romana.<\/p>\n<p>Oggi noi, ortodossi e cattolici, ci confrontiamo con problemi simili in tutto il mondo, e le nostre posizioni su molte questioni coincidono in misura considerevole.<\/p>\n<p>Il dialogo ortodosso-cattolico si realizzaza a vari livelli: a livello pan-ortodosso nel quadro della Commissione mista per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, e a livello della nostra Chiesa locale (il Patriarcato di Mosca \u00e8 impegnato in dialoghi bilaterali con le Conferenze Episcopali di alcuni paesi). Il dialogo teologico \u00e8 in corso gi\u00e0 da 33 anni, e le sue realizzazioni sono evidenti, cos\u00ec come \u00e8 evidente l&#8217;esistenza di alcune differenze nelle nostre dottrine.<\/p>\n<p>Oggi la pi\u00f9 importante, ma non l\u2019unica, questione che divide i cattolici e gli ortodossi riguarda il problema del primato nella Chiesa universale. La differenza nella sua comprensione ha costituito, un tempo, uno dei motivi che hanno portato alla divisione tra la Chiesa d\u2019Oriente e d\u2019Occidente. In Oriente, il Papa era riconosciuto come il successore di San Pietro, e la Sede di Roma occupava il primo posto tra le cattedre patriarcali, in conformit\u00e0 con le decisioni dei Concili Ecumenici. Tuttavia, allo stesso tempo, la Chiesa orientale vedeva il vescovo di Roma come un &#8220;primo fra pari&#8221; (<i>primus inter pares<\/i>) e non gli ha mai attribuito poteri superiori a quelli dei primati delle altre Chiese.<\/p>\n<p>Oltre alle differenze propriamente teologiche, vi sono anche i cosiddetti &#8220;fattori non teologici di divisione&#8221;. Si tratta, sia della memoria storica delle controversie e dei conflitti del passato, che di una grande quantit\u00e0 di pregiudizi reciproci che anche, purtroppo, di alcuni problemi che sono insorti nel periodo moderno della storia.<\/p>\n<p>Nonostante tutto ci\u00f2, ortodossi e cattolici possono gi\u00e0 lavorare insieme su molte questioni. Tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana esiste gi\u00e0 una comprensione comune delle questioni di etica sociale ed economica, di morale tradizionale e di vari altri problemi della societ\u00e0 di oggi. Le nostre posizioni sulla famiglia, la maternit\u00e0, la crisi demografica, sulle questioni di bioetica, sul problema dell\u2019eutanasia e molte altre questioni sostanzialmente coincidono.<\/p>\n<p>Questo accordo di base rende possibile per le nostre Chiese di portare gi\u00e0 ora la nostra comune testimonianza a Cristo di fronte al mondo laico. Abbiamo un&#8217;esperienza molto positiva di organizzazione comune di eventi ortodosso-cattolici, sia nel settore della tutela dei valori morali, che in quello della cooperazione culturale.<\/p>\n<p>Oggi c&#8217;\u00e8 un reale interesse da entrambe le parti per uno sviluppo fecondo del dialogo bilaterale tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana. Quanto a un eventuale incontro dei Primati delle nostre Chiese, esso \u00e8 del tutto possibile, ma deve essere preparato con cura. Noi non escludevamo che tale incontro si potesse realizzare sotto il Papa Benedetto XVI, ma non abbiamo avuto tempo per prepararlo. Non vedo perch\u00e9 ora non potrebbe essere organizzato sotto Papa Francesco.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 lo scorso autunno, mi sembrava che entrambe le parti fissero pronte a cominciare il lavoro preparatorio. Ma gli eventi in Ucraina ci hanno rigettato molto indietro, prima di tutto, a causa delle azioni dei greco-cattolici, che sono visti dalla Chiesa cattolica romana come un &#8220;ponte&#8221; tra Oriente e Occidente, e che noi invece vediamo come un grave ostacolo al dialogo tra ortodossia e cattolicesimo.<\/p>\n<p>Non certo \u00e8 un segreto per nessuno il fatto che l\u2019Uniatismo era e resta un progetto speciale della Chiesa cattolica romana, avente lo scopo di convertire gli ortodossi al cattolicesimo. Con l&#8217;aiuto delle autorit\u00e0 secolari, gli uniati hanno agito per molti secoli contro la Chiesa ortodossa, conquistando chiese e monasteri degli ortodossi, convertendo la gente comune al cattolicesimo e opprimendo il clero ortodosso in tutti i modi possibili. Questo \u00e8 stato il caso del Principato polacco-lituano dopo l\u2019unione di Brest del 1596, e questo \u00e8 stato il caso dell\u2019Ucraina occidentale tra la fine degli anni \u201980 e l&#8217;inizio degli anni \u201990 del XX secolo.<\/p>\n<p>Nel confronto civico oggi in corso in Ucraina, i greco-cattolici hanno preso una parte, stabilendo una cooperazione attiva con i gruppi ortodossi scismatici. Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, insieme al capo del cosiddetto Patriarcato di Kiev, si sono rivolti pi\u00f9 volte al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, chiedendo alle autorit\u00e0 americane di interferire nella situazione e di riportare l\u2019ordine in Ucraina. I greco-cattolici hanno infatti lanciato una crociata contro l&#8217;Ortodossia.<\/p>\n<p>In Vaticano spesso ci ripetono che non possono influenzare le azioni dei greco-cattolici, a causa della loro autonomia. Ma prendere le distanze da tali azioni \u00e8 qualcosa che il Vaticano \u00e8 anche \u00a0riluttante a fare. In queste circostanze, \u00e8 diventato pi\u00f9 difficile parlare di un incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca nel prossimo futuro. Dovremo aspettare fino a quando le ferite inferte di recente saranno guarite. Tuttavia, noi non perdiamo la speranza che le relazioni tra ortodossi e cattolici potranno normalizzarsi.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispondendo alle domande di Edward Pentin, corrispondente romano della testata cattolica americana National Catholic Register,  il Presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca parla del Concilio Pan-ortodosso previsto per il 2016, dell\u2019attuale situazione in Ucraina, dei rapporti ortodosso-cattolici<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":81144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[107,1,12,83],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100434"}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100434"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100434\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.mospat.ru\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}